
N°10 / Cinema e Risorgimento: i fratelli Taviani
Pubblichiamo in questo numero due contributi legati alla rassegna su Visioni e revisioni del Risorgimento nel Cinema italiano (1905-2010) , curata da Marcella Marmo e Massimo Cattaneo, svoltasi a Napoli tra il novembre 2010 e l'aprile 2011, incentrati entrambi sul film Allonsanfàn (1974) di Paolo e Vittorio Taviani. Si tratta di una intervista dello storico del cinema Vincenzo Esposito al regista Paolo Taviani e di un intervento di Luigi Mascilli Migliorini. In entrambi i casi si tratta della sbobinatura di quanto detto in occasione della proiezione del film all'Università degli Studi di Napoli Federico II, rivista e integrata dagli autori in occasione della pubblicazione sul «Giornale di storia». A ciò si aggiunge una...
Rivoluzione, Risorgimento, Cinema: Allonsanfàn (1974) dei fratelli Taviani
di Massimo Cattaneo
A partire da un film del 1974, Allonsanfàn dei fratelli Taviani, il saggio propone una riflessione su una serie di temi tra loro connessi: il "cinema storico"; contiguità e differenze tra il lavoro degli storici e quello di registi come i Taviani di film a soggetto storico, tra narrazione storica come fiction e narrazione storica "scientifica"; il modo in cui il cinema italiano ha messo in scena il Risorgimento; le forme che nel 2011 hanno assunto le celebrazioni del centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia; il ruolo delle generazioni all'interno del Risorgimento che da...
Vincenzo Esposito intervista Paolo Taviani
di Vincenzo Esposito
Prima d'iniziare il nostro dialogo, che verterà anche sul film Allonsanfàn ma non solo su questo, mi sembra d'obbligo tracciare brevemente il percorso artistico dei fratelli Paolo e Vittorio Taviani, la cui filmografia è stata oggetto di studi importanti.
Allonsanfàn: una "confessione" autobiografica
di Luigi Mascilli Migliorini
Allonsanfàn è un film che mi ha molto condizionato, nel senso che mi ha fatto capire molte cose quando è uscito nel 1974.

Bruno Pomara Saverino, Bandolerismo, violencia y justica en la Sicilia barroca, Fundación española de historia moderna, 2011di Livio Ciappetta
Michel Foucault, nella sua Vita degli uomini infami, sosteneva che siamo in grado di ottenere notizie sulla vita della gente comune dei secoli scorsi soltanto quando l'attenzione del potere si era rivolta, per una qualche ragione, su di loro.
Una costatazione efficace, che ben si presta ad identificare il paziente scavo archivistico di Bruno Pomara, che attraverso l'uso di documenti finora inesplorati ha consentito all'autore di far emergere esistenze, conflitti e contraddizioni...
G. Bertrand - C. Brice - G. Montègre (sous la dir. de), Fraternité. Pour une histoire du concept, Les Cahiers du CRHIPA, 2012di Chiara Pavone
È possibile ripercorrere la storia di un concetto? È possibile farlo ricorrendo insieme agli strumenti della storia culturale e a quelli della storia politica? È questa la sfida che si propone il volume Fraternité: pour une histoire du concept, ponendo al centro dell'indagine la "fratellanza" come categoria di impegno politico, elemento capace di mobilitare il corpo sociale e contribuire alla costruzione di un'identità nazionale.
La rivoluzione in convento. Le Memorie di Anna Vittoria Dolara (secc. XVIII-XIX), Viella, 2012, a cura di Simonetta Ceglie con un saggio di Sara Cabibbodi Anna Pia Bidolli
Frutto di una lunga ricerca sulla versatile figura di Anna Vittoria Dolara, monaca, poetessa, pittrice, testimone dei cambiamenti rivoluzionari verificatisi a Roma tra Settecento e Ottocento, l'ampio lavoro curato da Simonetta Ceglie e introdotto da Sara Cabibbo ben si inserisce nella collana La Memoria restituita, iniziativa editoriale che è parte rilevante di un progetto sostenuto dall'Amministrazione archivistica statale e dalla Facoltà di Lettere dell'Università La Sapienza,...
Alessandra Tarquini, Storia della cultura fascista, Il Mulino, 2011di Alessandro Visani
Oltre dieci anni fa (nel 2000) lo stesso editore (Il Mulino) pubblicò un libro di una studiosa americana, Ruth Ben-Ghiat (oggi direttrice del dipartimento di studi italiani alla New York University) dal titolo "La cultura fascista" destando un vespaio di polemiche data la delicatezza del problema. Si trattò di un'operazione spregiudicata per varie ragioni, tra le quali una che potrebbe apparire di poco conto ma non lo è: il titolo originale del lavoro era "Fascist Modernities" che, anche per...
Stefano Pivato, Vuoti di memoria. Usi e abusi della storia nella vita pubblica italiana, Laterza, 2007di Pierpaolo Lauria
Vuoti di memoria è un piccolo volume, ma denso e ricco di riflessioni, tutto pieno e tutto buono come un uovo, per dirla con un succoso e vecchio detto.
Si inserisce con vigore e lucidità nel dibattito aperto vent'anni orsono dal filosofo Jurgen Habermas, e che in Italia fu tra i primi recepito, e poi svolto e sviluppato originalmente, dal compianto Nicola Gallerano.
Paola Lanaro e Alison Smith (a cura di), Donne a Verona. Una storia della città dal medioevo a oggi, Cierre, 2011di Donatella Strangio
Il volume si compone di ventidue saggi di studiose importanti e affermate a livello internazionale. Obiettivo della raccolta è quello di fare emergere, come anche sottolineato dalle curatrici (nel saggio di presentazione La storia, le storie: alla ricerca delle donne a Verona), in modo originale, il contributo femminile alla lunga e variegata storia della città di Verona, dal Duecento al secolo scorso.







