
n°3/ - Ego documents
La sezione monografica di questo numero presenta un piccolo nucleo di studi centrati sul tema della scrittura intima e individuale e fondati sulla tipologia di fonti che è in genere definita con il termine di scritture del sé o ego-documents o écrits du for privé. Si tratta di carte personali e documenti privati - diari, autobiografie, giornali di viaggio, libri di conti e di famiglia, lettere, carte di memoria, molto spesso redatti anche da donne - che costituiscono un fonte importante della storia sociale e culturale per l'apporto che offrono all'analisi della costruzione dell'identità, della memoria e delle appartenenze di vari soggetti e di singoli individui. Su questo argomento è in corso una ricerca europea. I...
di
Quale l'antigrafo e quale l'apografo? Giovanni Aquilanti e Barbara Frale, Mysterium Baphometis revelatum
di Andrea Nicolotti
Mentre a Torino per l'ostensione della sindone è previsto l'afflusso di due milioni di visitatori, le librerie si affollano di pubblicazioni dedicate alla famosa reliquia. Tra essi, due volumi dovuti a Barbara Frale, che tentano di dimostrare storicamente la presenza del lino nella Gerusalemme del...
Persone private, discorsi pubblici. Le relazioni degli ambasciatori veneti e l'espressione del sé nel Cinquecento
di Claire Judde de Larivière
Rarissimi sono stati, nella Venezia rinascimentale, le ricordanze o libri di famiglia prodotti da famiglie cittadine o patrizie. Possiamo comunque trovare in numerosi altri documenti alternative possibili alla mancanza di questo tipo di fonte. A Venezia, l'esistenza di uno Stato potente e influente...
Pierantonio Piatti, Il movimento femminile agostiniano nel Medioevo. Momenti di storia dell'Ordine eremitano, Città Nuova, 2007di Réginald Grégoire
Nel corso di una trentina di anni di docenza universitaria, ho accompagnato la stesura di oltre 100 tesi di laurea (Pisa, Pavia-Cremona, Urbino), alcune delle quali hanno rinnovato un preciso argomento storico e sono state giudicate degne di stampa. Quindi, quando la mia invincibile curiosità mi mette tra le mani una pubblicazione universitaria coraggiosa e originale, esulto di gioia. Perciò sono rimasto senza parole leggendo con simpatia il titolo di una tesi di laurea, guidata dalla collega...
Lucio Magri, Il sarto di Ulm. Una possibile storia del Pci, Il Saggiatore, 2009di Marco Bizzoni
"Il Pci è morto da tempo, eppure l'Italia tanto bene non sta". Nell'aforisma della quarta di copertina è racchiuso il tema del libro: la storia definitivamente chiusa di un partito politico che ha contribuito allo sviluppo democratico della storia nazionale, inserendovi le istanze delle classi popolari. L'attenzione è concentrata sul periodo che va dalla svolta di Salerno al congresso di Rimini del 1991, ritenendoli due eventi in grado di delimitare e mostrare la peculiarità politica e...
Sergio Luzzatto, Sangue d'Italia. Interventi sulla storia del Novecento, Manifestolibri, 2008; I popoli felici non hanno storia. Interventi sul nostro passato, Manifestolibri, 2009di Amedeo Osti Guerrazzi
I volumi di Sergio Luzzatto Sangue d'Italia e I popoli felici non hanno storia raccolgono gli "interventi sulla storia del Novecento" e gli "Interventi nel nostro passato" pubblicati su vari quotidiani e riviste dal noto studioso del "Corpo del duce". Si tratta, nella quasi totalità, di recensioni, che nel primo volume trattano di libri di storia contemporanea mentre nel secondo svariano dal Settecento al Novecento.
Alessandra Tarquini, Il Gentile dei fascisti. Gentiliani e antigentiliani nel regime fascista, Il Mulino, 2009di Francesco Vitali
La storia della battaglia combattuta da Giovanni Gentile nel corso del ventennio per realizzare il proprio progetto politico-culturale è innanzitutto la storia dei suoi sostenitori ed oppositori. È questo il punto di osservazione e di analisi scelto da Alessandra Tarquini per ricostruire la lotta condotta dal 1922 fino alla morte (1944) dal filosofo assertore della modernità della rivoluzione fascista e fautore del mito dello Stato nuovo, secondo suggestioni e parole d'ordine realizzate però...
Dinora Corsi - Matteo Duni (a cura di), Non lasciar vivere la malefica. Le streghe nei trattati e nei processi (secoli XIV-XVII), University Press, 2008di Livio Ciappetta
Un volume denso e ricco di prospettive storiografiche, quello curato da Dinora Corsi e Matteo Duni. A tre anni dal convegno fiorentino, temi e prospettive della ricerca storica nell'ambito del fenomeno della stregoneria, della sua interpretazione e repressione, emergono con grande fascino e chiarezza. Alcuni tra i principali studiosi del fenomeno hanno consegnato al dibattito storiografico pagine di rara intensità, presentate con sapienza ed equilibrio dai curatori, offrendo alla vasta platea...




