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28.04.2010
    Saggio
  • Persone private, discorsi pubblici. Le relazioni degli ambasciatori veneti e l'espressione del sé nel Cinquecento
    di Claire Judde de Larivière

    Rarissimi sono stati, nella Venezia rinascimentale, le ricordanze o libri di famiglia prodotti da famiglie cittadine o patrizie. Possiamo comunque trovare in numerosi altri documenti alternative possibili alla mancanza di questo tipo di fonte. A Venezia, l'esistenza di uno Stato potente e influente aveva fatto dell'autorità pubblica uno degli attori essenziali della vita privata dei cittadini. Con lo studio di alcuni documenti prodotti dalle istituzioni pubbliche, e in particolare le relazioni degli ambasciatori, vorremmo dimostrare quanto questi rispecchino delle parole di sé alternative e come, specularmente, permettano di mettere in luce certe caratteristiche fondamentali delle forme e dei contenuti dell'espressione del sé durante l'epoca rinascimentale.

28.04.2010
    Saggio
  • Memoria familiare e memoria individuale a Firenze nell'età moderna (diari e libri di famiglia)
    di Giovanni Ciappelli

    L'autore, attraverso la lettura delle memorie e dei libri di famiglia redatti da intellettuali, eruditi e scienziati attivi in Toscana tra il Cinquecento e Settecento, ripercorre il progressivo evolversi di una scrittura intimista che, discostandosi dalla tradizionale produzione letteraria tipica della memorialistica familiare, si concentra maggiormente sulla rappresentazione del sé, inaugurando uno stile autobiografico e personale capace di celebrare la propria sensibilità, avulso dai contesti di origine e di appartenenza.

28.04.2010
    Saggio
  • Testi e contesti. Le scritture femminili private a Roma nel Settecento: i diari tra soggettività individuali e appartenenze socio-culturali
    di Marina Caffiero

    Il saggio si sofferma sui diari di due donne laiche, una giovane ebrea del ghetto di Roma e una aristocratica pure romana. Entrambi risalenti al XVIII secolo, i due documenti dimostrano quanto le ricerche archivistiche abbiano messo in discussione la convinzione ancora prevalente e salda secondo la quale le scritture intime e private - diaristiche, autobiografiche o epistolari - siano una prerogativa soprattutto del XIX e del XX secolo. Inoltre, quanto all'esperienza delle donne, la loro esclusione dalla scrittura e il privilegiamento della sola lettura non sembrano fenomeni così totalizzanti come generalmente si pretende. La pratica femminile della scrittura definita "domestica" o "ordinaria", così come di quella autobiografica, era infatti molto diffusa già nel XVII e nel XVIII secolo. Essa presenta declinazioni e modelli differenti ma anche problemi metodologici e interpretativi comuni.

28.04.2010
    Saggio
  • Gli écrits du for privé in Francia. Primi risultati di una ricerca collettiva
    di Sylvie Mouysset

    Il gruppo di ricerca francese Les écrits du for privé en France de la fin du Moyen Âge à 1914, nato nel 2003 su iniziativa di Jean-Pierre Bardet e François-Joseph Ruggiu (Université de Paris IV - Centre Roland Mousnier) svolge un'attività centrata sulla scoperta, lo studio e la valorizzazione degli «écrits du for privé». I testi in questione comprendono registi contabili, libri di famiglia, memorie, autobiografie, diari e, più in generale, scritti prodotti al di fuori di un contesto istituzionale e che racchiudono una riflessione personale dell'individuo su se stesso, sulla propria famiglia, sulla propria comunità e sulla propria, peculiare, percezione del mondo. In parte conservate in archivi pubblici, in parte custodite da privati, queste fonti stanno guadagnando un interesse crescente da parte della ricerca storica, sempre più impegnata, in Francia come nel resto d'Europa, nella loro individuazione e valorizzazione.

23.04.2010
    Saggio
  • Gli écrits du for privé in Francia. Primi risultati di una ricerca collettiva
    di François-Joseph Ruggiu

    Il gruppo di ricerca francese Les écrits du for privé en France de la fin du Moyen Âge à 1914, nato nel 2003 su iniziativa di Jean-Pierre Bardet e François-Joseph Ruggiu (Université de Paris IV - Centre Roland Mousnier) svolge un'attività centrata sulla scoperta, lo studio e la valorizzazione degli «écrits du for privé». I testi in questione comprendono registi contabili, libri di famiglia, memorie, autobiografie, diari e, più in generale, scritti prodotti al di fuori di un contesto istituzionale e che racchiudono una riflessione personale dell'individuo su se stesso, sulla propria famiglia, sulla propria comunità e sulla propria, peculiare, percezione del mondo. In parte conservate in archivi pubblici, in parte custodite da privati, queste fonti stanno guadagnando un interesse crescente da parte della ricerca storica, sempre più impegnata, in Francia come nel resto d'Europa, nella loro individuazione e valorizzazione.

08.11.2009
    Saggio
  • Entre dogme et hérésie: l´antijudaïsme. Le cas de l´accusation de crime rituel portée contre les juifs dans la chrétienté latine
    di Daniel Tollet

    L´attitude du monde catholique à l´égard du judaïsme n´est pas empreinte de simplicité et souvent, du point de vue de la doctrine chrétienne, elle se situe entre le dogme et l´hérésie. Ceci apparaît très nettement en ce qui concerne l´accusation de crime rituel portée par les chrétiens contre les Juifs et qui a pu autoriser l´assimilation du prétendu crime à un renouvellement de la crucifixion et des victimes aux martyrs du massacre des innocents. Cependant, à partir du Concile de Trente, l´Église romaine s´est efforcée de revenir à la saine doctrine, le point d´orgue étant constitué par le rapport de Laurent Ganganelli qui lavait les Juifs de ces accusations sans faire pour autant l´unanimité. Cette attitude n´a pas été celle de l´Église catholique polonaise où les cas d´accusations se sont répétés jusqu´à l´abolition de la torture par le roi Stanislas-Auguste mais la rumeur n´a pas disparu avant le Concile Vatican II.

08.11.2009
    Saggio
  • Scienza, demonolatria o "impostura ereticale"? Il Sant'Uffizio romano e la questione del magnetismo animale
    di David Armando

    Dopo aver delineato brevemente i passaggi precedenti del confronto fra le autorità ecclesiastiche e i sostenitori del mesmerismo, e l'inserimento di questi ultimi nel quadro del "complotto" antireligioso che, secondo un filone della propaganda cattolica avrebbe preparato e condotto la Rivoluzione francese, l'articolo presenta le prime fasi dell'esame della teoria del magnetismo animale da parte dell'Inquisizione romana. A partire dalla ricca documentazione conservata presso l'archivio romano del Sant'Uffizio, recentemente aperto agli studiosi, vengono analizzate sia la successione e le complesse motivazioni delle istanze indirizzate a Roma, fin dal 1838, da numerosi ecclesiastici e fedeli, soprattutto italiani e francesi, che domandavano dei provvedimenti e delle indicazioni per orientarsi nei confronti di fenomeni che turbavano le loro coscienze, sia la condotta della Congregazione romana di fronte a un complesso di teorie e di pratiche ancora discusse sul piano scientifico, che riattualizzavano diversi temi delle controversie demonologiche dei secoli passati e ponevano alla Chiesa problemi rilevanti, come quelli relativi alla distinzione fra naturale e sovrannaturale e alla spiegazione dei miracoli.

19.05.2009
    Saggio
  • La storia come legittimazione o de-legittimazione del potere
    di Paolo Prodi

    Nel corso dei secoli, il potere si è sempre servito della storia e degli storici per legittimare la propria identità. L'uso pubblico della storia ha contributo alla costituzione degli Stati, alla nascita delle identità collettive e alla formazione del cittadino democratico. Oggi tale incidenza si è notevolmente indebolita, contribuendo tuttavia a ridisegnare il ruolo della scienza storica come disciplina meno soggetta al potere e, di conseguenza, più libera.

19.05.2009

19.05.2009

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