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Presentazione di una ricerca e prospettive di promozione del territorio della Sabina

di Umberto Longo
12.06.2016

La ricerca storica Esperienze religiose, luoghi sacri, culti e storia del territorio in Sabina e nel Reatino, ha come caratteristica principale quella di far incontrare e rendere efficaci ricerca scientifica e tecnologia digitale.

La ricerca si ispira ai principi del così detto spatial turn, e si inquadra a pieno titolo nel crescente interesse della storiografia per il rapporto tra uomo e spazio nel medioevo che si può riscontare negli ultimi decenni ed è finalizzata alla conoscenza della storia religiosa del territorio reatino e sabino dal tardoantico all'età moderna e alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e demoantropologico con particolare riferimento alla storia della santità, del culto dei santi, dei luoghi sacri e delle espressioni della devozione.


In queste pagine si intende presentare brevemente la ricerca storica Esperienze religiose, luoghi sacri, culti e storia del territorio in Sabina e nel Reatino, che ha come caratteristica principale quella di far incontrare e rendere efficaci ricerca scientifica e tecnologia digitale.

La ricerca, coordinata da chi scrive insieme a Sofia Boesch Gajano e Tersilio Leggio del Centro Europeo di Studi Agiografici di Rieti e realizzata grazie alla collaborazione di un'équipe di giovani studiosi, è stata resa possibile grazie al decisivo impulso dato dal Prof. André Vauchez, già direttore dell'Ecole française de Rome e membro dell'Accademie de France. La ricerca si colloca, infatti, all'interno del tema generale "dai santi ai santuari", lanciato da André Vauchez, vincitore del Premio Balzan 2013. Il progetto è stato elaborato dal Dipartimento di Storia, culture, religioni di Sapienza-Università di Roma e dal Centro Europeo di Studi Agiografici e prevede programmaticamente la possibilità di un ampio spettro di collaborazioni e una rete di enti ed istituzioni pubbliche e private, civili ed ecclesiastiche, quali: il Master in Digital Heritage. Cultural communication through digital technologies di Sapienza-Università di Roma; il laboratorio Archeo&Arte 3D presso Digilab che collabora alla elaborazione informatica e digitale; l'Associazione Italiana, per lo Studio dei Santi, dei Culti e dell'Agiografia; la Biblioteca Comunale Paroniana di Rieti; la badia di Santa Maria di Farfa.

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