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L'Inquisizione in Friuli alla metà del Seicento

di Dario Visintin
12.11.2011

Gli studi sull'Inquisizione romana hanno riguardato finora principalmente il periodo che va dalla sua istituzione alla fine del Cinquecento. In questo contributo viene esaminato un solo inquisitore, fra Giulio Missini da Orvieto, una zona circoscritta, le diocesi di Aquileia e Concordia e un periodo limitato, gli anni 1645-1653.

L'analisi sistematica dei 303 procedimenti aperti da fra Giulio, della corrispondenza intrattenuta con gli altri "poteri", di carte e note conservate nell'Archivio udinese forniscono un primo sguardo d'assieme su come operò il Sant'Ufficio in una zona periferica alla metà del Seicento: quale era la struttura inquisitoriale presente sul territorio, che rapporti vennero instaurati con la Repubblica di Venezia e la Congregazione romana, quali le procedure adottate, i delitti contro la fede perseguiti e le sentenze comminate. Viene proposta, infine, una comparazione con studi analoghi, che si sono occupati delle stesse questioni, ma in periodi precedenti.



Studies on the Roman Inquisition have so far covered the period that runs from its institution up to the end of the 16th Century. This paper examines just one inquisitor, fra Giulio Missini from Orvieto, in a well-defined area, the Dioceses of Aquileia and Concordia, and in a limited time span, 1645-1653.

The systematic analysis of the proceedings opened by fra Giulio, of the correspondence with the other "powers", of documents and notes preserved in the Archives in Udine provide a preliminary glance on how the Holy Office operated in a peripheral area in the mid 17th Century: how the Inquisition was organized in that area; what the relations were with the Venetian Republic and the Roman Congregation; what procedures were adopted; what crimes were committed against the faith, and what sentences were passed. The paper also offers a comparison of similar studies on the same aspects, but in previous periods.


Gli storici che si occupano di Inquisizione romana hanno, almeno sino ad ora, rivolto la loro attenzione soprattutto al periodo intercorso fra l'istituzione della Congregazione del Sant'Ufficio e il primo ventennio del XVII secolo. Questo contributo prende spunto dal mio saggio pubblicato nel 2008, che analizzava l'operato di un inquisitore, fra Giulio Missini da Orvieto, in una zona circoscritta, le diocesi di Aquileia e Concordia, in cui per un periodo di otto anni, dal 1645 al 1653, mantenne tale incarico, con l'intento di capire se esistono degli scarti, delle differenze fra quanto proposto dagli storici e ciò che emerge da un'analisi sistematica e, nei limiti del possibile, completa dell'attività di un frate che di quell'istituzione fu il terminale repressivo.

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