Fonti e archivi

Ordina per Data pubblicazione Titolo Tipologia


30.04.2016
    Saggio
  • Il Sistema Archivistico Nazionale e i Portali tematici come strumenti di accesso e divulgazione del patrimonio archivistico
    di Mauro Tosti-Croce

    L'adozione delle nuove tecnologie in ambito archivistico ha determinato un radicale cambiamento dell'approccio agli archivi da parte dell'utenza in generale e degli storici in particolare. Ha infatti contribuito a modificare nell'immaginario collettivo la percezione degli archivi, concepiti ormai come soggetti in grado di erogare informazioni on line con i quali dare la possibilità a tutti di ricostruire il passato e recuperare una perduta continuità storica. La creazione all'interno del Sistema Archivistico Nazionale (SAN) di nove portali tematici (come il Portale degli archivi per non dimenticare, il Portale degli archivi d'impresa, il Portale degli archivi della moda, il Portale degli archivi della musica, il Portale del territorio etc.) ha permesso la digitalizzazione di intere serie archivistiche, relative a molte materie. Perciò i Portali tematici hanno unito mondi, che erano stati a lungo considerati separati e non comunicanti.



    The adoption of new technologies in the archival field has been producing a radical change in approach to the archives by users in general and historians in particular. It has indeed helped to change the collective perception of the archives, conceived now as subjects capable of delivering online information with which to give the opportunity for all to reconstruct the past and recover a lost historical continuity. The creation inside the SAN (National Archive System) of nineThematic Portals (such as Portale degli archivi per non dimenticare, Portale degli archivi d'impresa, Portale degli archivi della moda, Portale degli archivi della musica, Portale del territorio etc.) has permitted the digitization of entire archive series, which deal with many different subjects. Therefore, these thematic Portals have joined worlds, which had been considered for a long time separated and disconneted.

29.04.2016
    Intervento
  • Una nuova definizione della cultura, dell'identità e della storia ebraica in età moderna. Simone Luzzatto e il suo «discorso circa lo Stato degli Hebrei et in particolar dimor
    di Marina Caffiero

    L'edizione e i commenti delle opere di Luzzatto dovuti alle fatiche di Giuseppe Veltri rappresenta uno straordinario contributo alla storia intellettuale d'Europa, alla storia dell'ebraismo italiano tra età barocca e Illuminismo, e anche, in generale, alla storia culturale italiana. La storia sociale delle idee, ma anche delle pratiche, che emerge dal Discorso permette infatti di capire il retroterra culturale che era alla base della trasformazione mentale e comportamentale dell'ebraismo italiano dell'età dei ghetti, all'interno dei quali si stava formando un ceto sociale e culturale ascrivibile alla borghesia italiana che avrebbe avuto un peso notevolissimo nell'Ottocento e nel processo del "Risorgimento" italiano.



    The writings of the Venetian Rabbi Simon Luzzatto, recently edited by Giuseppe Veltri represent a significant contribute to the European intellettual history, to the Jewish and Italian cultural history between the Baroque Age and the Enlightnment. The social history of ideas and of rabbinical practice permit to understand the cultural humus of Jewish Italian Thinking and Behaviour changement during the Age of Ghettos, where Jews had been starting to take part in the Italian middle class. The Jewish social and cultural support to Italian middle class has played a fundamental role during the 19th century in the process of Italian "Risorgimento".

24.04.2016
    Archivi
  • Nuove prospettive di ricerca storica: Il progetto FIRB e i documenti dell'AUSSME sulla pace di Versailles
    di Alessandro Vagnini

    Nel novembre del 1918, dopo oltre quattro anni di morte e sofferenza, finiva la Grande Guerra. I trattati di pace imposti dall'Intesa e dalle Potenze associate al termine della guerra, cercarono di costituire un nuovo sistema internazionale. Il progetto di ricerca L'Europa di Versailles (1919-1939). I nuovi equilibri europei tra le due guerre nei documenti dell'Archivio Storico Dello Stato Maggiore Esercito, è finanziato dal Ministero dell'Università e Ricerca (MIUR) nel quadro del programma FIRB Futuro in Ricerca 2010. Il suo obbiettivo è di esaminare in dettaglio gli eventi che hanno segnato la Prima Guerra Mondiale e i risultati della Conferenza della Pace, con particolare attenzione all'Europa centro-orientale, attraverso la digitalizzazione dei documenti dell'archivio dell'Esercito Italiano e la pubblicazione di specifici volumi di approfondimento.

    Un altro importante obbiettivo del progetto è quello di uniformare la fruibilità dei materiali agli standard di altre importanti istituzioni a livello europeo, incentivando la qualità del servizio al pubblico.

    On November 11, 1918, the Great War that lasted for over four years came to a close. The peace treaties imposed by the Entente and Associated Powers after the War tried to establish a new international system. The research project The Europe of Versailles (1919-1939). The new European balance between the two wars in the sources of the Archive of the Army General Staff is funded by the Italian Ministry of University and Research (MIUR) under the program FIRB Futuro in Ricerca 2010. It aims to examine specifically the events that marked the First World War and the results of the Peace Conference in Central and Eastern Europe trough the digitization of the records of the archive of the Italian Army and the publication of several specific books.

    Another important objective of the project is to standardize the usability of the materials to the standards of other important European institutions, promoting the quality of service to the public

26.07.2015
    Intervento
  • L'archivista: questo sconosciuto. 25 Gennaio 2014 nascita di Arch.I.M. Cronaca
    di Maria Macchi

    Tutti i corsi di archivistica, la manualistica, i programmi delle scuole di APD dell'Archivio di Stato prendono avvio da due domande: cos'è l'archivistica? Cosa intendiamo per archivio? Il primo obiettivo che, in tal modo, si vuole conseguire risponde a due necessità: fornire e articolare una definizione di archivio e al tempo stesso decostruire tutto l'immaginario negativo che ruota intorno al concetto di documentazione d'archivio e archivista. Alla domanda che il docente prontamente pone all'uditorio sono molte e variegate le risposte che vengono proposte, si va dal classico "archivista sinonimo di topo di biblioteca" – il che rimanda ai frequenti fraintendimenti tra le due professionalità di bibliotecario ed archivista – ma anche a polvere, sporcizia, topi (stavolta intesi come animali), oblio, solitudine. Non basterebbe invero un intero corso universitario per poter spiegare quanto sia lontana, da questa immagine fosca e desolante, la realtà di un archivio e la vita che in esso vi scorre, la vita degli individui che hanno lasciato una loro traccia nei documenti e quella di tutti coloro che entrano in un archivio, non necessariamente per finalità di ricerca. Più raramente, tuttavia, i testi propongono una riflessione sulla figura dell'archivista, l'evoluzione della sua professione, l'importanza del suo ruolo all'interno dell'odierna società, il peso della sua formazione rispetto alla necessità che la tecnologia e i nuovi sistemi di gestione documentaria impongono. Troppo spesso si è considerato l'archivista solo come custode di tesori cartacei, tesaurizzatore di carte per passione, ma il binomio archivista-passione per la disciplina ha fatto perdere di vista la valenza della professione per l'individuo e per la propria realizzazione e soprattutto per la società. L'archivista è prima di tutto un professionista, non solo un individuo innamorato di una passione.

02.03.2013
    Fonti
  • Saperi e gusti di un banchiere portoghese a Roma nel Rinascimento. L'inventario di António da Fonseca
    di James W. Nelson Novoa

    L'articolo presenta l'inventario di un banchiere e mercante portoghese, António da Fonseca, un membro di spicco della comunità lusitana a Roma che visse nella città tra 1556 e 1586. Gli oggetti presenti nella sua casa rivelano un uomo di gusti squisiti, integrato pienamente nella vita romana della seconda metà del Cinquecento ma allo stesso tempo con legami con la sua patria ed i suoi territori oltremare. La scelta degli oggetti ed i gusti che essi rivelano furono parte di una strategia di integrazione nella vita a Roma che egli porta avanti come cristiano nuovo desideroso di affermare la sua posizione nella Città Eterna e le sue credenziali di cattolico sincero. Alcuni di questi oggetti suggeriscono le sue incursioni nel commercio internazionale legato all'Asia ed all'America, del tutto normale dato i suoi legami col Portogallo che, a l'epoca stava sotto il dominio della monarchia degli Asburgo.



    This article presents the inventory of a Portuguese merchant banker, António da Fonseca, a prominent member of the Portuguese community in Rome, where he lived from 1556 to his death in 1586. The objects present in his home reveal a man of exquisite tastes, fully integrated in the life of late sixteenth century Rome yet with lasting ties with his homeland and its overseas possessions in the Orient. As a New Christian intent upon cementing his position in the Eternal City as a bona fide Christian the choice of objects and the tastes they reveal were part of an overall strategy of integration in the life of Rome. Some of the objects also suggest his forrays into international commerce linked to Asia and America, something which was to be expected given his links to Portugal which, at the time was under the domination of the Habsburg monarchy.

26.07.2011
    Archivi
  • Il Sistema Archivistico Nazionale e i documenti dell'Inquisizione in Italia
    di Anna Pia Bidolli

    L'Amministrazione archivistica ha avviato da tempo insieme con la Congregazione per la Dottrina della Fede e con il Centro di ricerca sull'Inquisizione dell'Università degli Studi di Trieste un progetto che ha come obiettivo «la conoscenza, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio archivistico riguardante l'attività inquisitoriale in Italia, da attuarsi inizialmente attraverso un censimento descrittivo della relativa documentazione». È stato pertanto adottato un adeguato modello concettuale di rappresentazione e di descrizione dei fondi; in tal senso si è fatto ricorso al SIUSA, Sistema informativo unificato delle Soprintendenze archivistiche. Questo sistema insieme agli altri dell'amministrazione archivistica confluiranno nel SAN, Sistema Archivistico Nazionale che consentirà ai sistemi adottati da istituzioni diverse di essere interoperativi grazie all'adozione di elementi condivisi quali la descrizione degli archivi, i tracciati per lo scambio dei dati, i metadati degli oggetti digitali.

    All'interno del SAN sono previsti percorsi tematici intesi come strumenti di ausilio per i ricercatori. In tal senso si può sviluppare un percorso dedicato al tema dell'Inquisizione che, del resto, è già presente con i primi dati della ricerca in SIUSA.



    The archives Administration has begun long time ago with the Congregation for the doctrine of the faith and with the Center of search about inquisition of the University of the studies of Trieste, a plan that has like objective the knowledge, the protection and the utilization of the archival patrimony regarding inquisition activity in Italy, to come true, initially, through a descriptive census of the relative documentation. For the criteria and the modalities of the survey it has been adopted an adapted conceptual model of rappresentation and description of the archive. In such sense it has been made resorted to the SIUSA, unified informative System of the archives Superintendences. This system with to the others archival Administration will meet in the SAN, National Archival System that will consent to the systems adopted from other institutions to operative with them through adoption of elements shared as the description of the archives, the tracings for the exchange of the data, the metadata of the digital objects. Inside of the SAN are previewed thematic courses of aid for the researchers. In such sense a dedicated course can be developed about inquisition that, of the rest, is already present with the first data of the search in SIUSA.

26.07.2011
    Archivi
  • Il progetto di censimento degli archivi inquisitoriali in Piemonte
    di Micaela Procaccia

    Conclusa la fase di riordinamento dell'Archivio della ex Congregazione del Sant'Uffizio, dell'Archivio della Congregazione dell'Indice e dell'Archivio dell'Inquisizione senese (tutti conservati press l'Archivio della Congregazione per la Dottrina della Fede, nella Città del Vaticano) la Direzione Generale per gli Archivi, la Congregazione e Centro di Ricerca sull'Inquisizione dell'Università degli Studi di Trieste hanno concordato nel 2004 l'avvio di un censimento degli archivi e della documentazione inquisitoriale conservata in Italia.

    Nell'ambito di questo progetto nazionale, grazie a un finanziamento della Compagnia di San Paolo, la Soprintendenza Archivistica per il Piemonte e la Valle d'Aosta e il Centro di Ricerca hanno avviato nel 2010 un censimento sistematico nel territorio piemontese, attraverso ricognizioni negli archivi diocesani, la schedatura della documentazione conservata presso il Trinity College di Dublino (della quale era stata realizzata una copia in microfilm conservata presso l'Archivio di Stato di Alessandria, ora digitalizzata) e il riversamento nel SIUSA (Sistema Informativo Unificato delle Soprintendenze Archivistiche) delle descrizioni degli archivi del Sant'Uffizio, dell'Indice e dell'Inquisizione senese. Queste descrizioni, insieme ai risultati del censimento e delle schedature avviate, saranno disponibili on line sul sito www.siusa.archivi.beniculturali.it a conclusione del progetto.



    After the reorganization of the Archives of the former Congregazione del Sant'Uffizio, of the Congregazione dell'Indice and of the Inquisition in Siena (all in the Archive of the Congregation for the Doctrine of the Faith in the Vatican City) the General Directorate for Archives, the Congregation and the Research Center on Inquisition of the University of Trieste agreed in 2004 to start a census of the archives and records concerning Inquisition in Italy.

    In the frame of this national wide project, thanks to financial support by the Compagnia di San Paolo, the Soprintendenza Archivistica for Piemonte and Valle d'Aosta and the Research Center promoted in 2010 a census in the area of Piemonte searching the Archives of the dioceses, cataloguing the records of the Trinity College in Dublin (using a digital copy of the microfilm in the Archivio di Stato in Alessandria) and transferring the description of the Archives of the Sant'Uffizio, of the Indice and of the Inquisition in Siena in SIUSA (Unified Information System of the Soprintendenze Archivistiche). All these data, as well as the results of the census and of the cataloguing, will be accessible in the website www.siusa.archivi.beniculturali.it by the end of the work.

11.12.2010
    Fonti
  • Portugal in Rome: glimpses of the Portuguese New Christian representation in Rome
    di James W. Nelson Novoa

    The document shown - a contract drawn out for the sale of spices among three Portuguese men in the mid Sixteenth Century in Rome - identifies some key figures of the Portuguese New Christian network which passed through the Eternal City pursuing personal gain but also in a concerted effort to counteract the establishment of a tribunal of the Inquisition in Portugal. The document, preserved in the archive of the notaries of the Auditor Camera in the State Archive of Rome, helps to flesh out the iter of a still little known group of individuals active in the Rome, the agents of the Portuguese New Christians, who, from the decade of the Thirties of the Sixteenth Century, were in the city to serve the interests of the New Christian nation in various ways.


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