Chiesa cattolica, razzismo, antisemitismo e fascismo. Le lettere dell’agosto 1938 tra Giovanni Cazzani, vescovo di Cremona, e Roberto Farinacci, gerarca fascista

Questo articolo è dedicato alla corrispondenza intercorsa tra Giovanni Cazzani e Roberto Farinacci nell’agosto 1938 e composta di sole tre lettere oltre alla prima versione della prima missiva del vescovo (ampiamente nota agli studiosi). Questa documentazione è stata in gran parte pubblicata (la prima versione della prima lettera di Cazzani appunto, la prima lettera stessa del vescovo e la risposta di Farinacci), se pur in un contesto e con un’interpretazione apologetica (per questi ultimi due documenti, in una pubblicazione di nicchia), oppure parzialmente citata in pochissime occasioni e per brevissimi brani (ancora la prima lettera di Cazzani e la risposta di Farinacci, oltre a un brevissimo brano della replica di Cazzani). Viene qui per la prima volta tutta integralmente riprodotta e presentata in appendice a questo lavoro insieme ad altri inediti attinenti al tema o riguardanti Cazzani e sarà nuovamente raccolta con ulteriori documenti in un volume di prossima pubblicazione.
La rilevanza che tale scambio di lettere ebbe già allora, oltre che per il suo contenuto oggettivo, per i risvolti e le vicende complessive in cui s’inserisce, e che ancora oggi mantiene per gli stessi motivi e per gli elementi che fornisce per una comprensione più profonda dell’atteggiamento della chiesa cattolica di fronte al razzismo fascista, giustifica ampiamente la ripresa di tale documentazione in una trattazione specifica del tema in sede scientifica.