Saperi e gusti di un banchiere portoghese a Roma nel Rinascimento. L’inventario di António da Fonseca

L’articolo presenta l’inventario di un banchiere e mercante portoghese, António da Fonseca, un membro di spicco della comunità lusitana a Roma che visse nella città tra 1556 e 1586. Gli oggetti presenti nella sua casa rivelano un uomo di gusti squisiti, integrato pienamente nella vita romana della seconda metà del Cinquecento ma allo stesso tempo con legami con la sua patria ed i suoi territori oltremare. La scelta degli oggetti ed i gusti che essi rivelano furono parte di una strategia di integrazione nella vita a Roma che egli porta avanti come cristiano nuovo desideroso di affermare la sua posizione nella Città Eterna e le sue credenziali di cattolico sincero. Alcuni di questi oggetti suggeriscono le sue incursioni nel commercio internazionale legato all’Asia ed all’America, del tutto normale dato i suoi legami col Portogallo che, a l’epoca stava sotto il dominio della monarchia degli Asburgo.

This article presents the inventory of a Portuguese merchant banker, António da Fonseca, a prominent member of the Portuguese community in Rome, where he lived from 1556 to his death in 1586. The objects present in his home reveal a man of exquisite tastes, fully integrated in the life of late sixteenth century Rome yet with lasting ties with his homeland and its overseas possessions in the Orient. As a New Christian intent upon cementing his position in the Eternal City as a bona fide Christian the choice of objects and the tastes they reveal were part of an overall strategy of integration in the life of Rome. Some of the objects also suggest his forrays into international commerce linked to Asia and America, something which was to be expected given his links to Portugal which, at the time was under the domination of the Habsburg monarchy.


Il 14 febbraio 1588 António da Fonseca, mercator Portugallensis Romanam curiam sequens, morì nella sua dimora presso San Biagio della Fossa. Il Fonseca, membro di spicco della comunità portoghese nell’Urbe, visse più di trent’anni a Roma in una casa nel rione Parione, noto da tempo per la forte presenza di stranieri, soprattutto di spagnoli, a Piazza Navona. Non a caso Fonseca, un banchiere che diventerà famoso sia nella comunità portoghese che in quella castigliana, scelse quel rione come sua fissa dimora, anche se, in una data ancora sconosciuta, acquistò anche un’altra casa nei pressi della chiesa portoghese a Roma per portare avanti i suoi affari.