Il Sistema Archivistico Nazionale e i Portali tematici come strumenti di accesso e divulgazione del patrimonio archivistico

“L’adozione delle nuove tecnologie in ambito archivistico ha determinato un radicale cambiamento dell’approccio agli archivi da parte dell’utenza in generale e degli storici in particolare. Ha infatti contribuito a modificare nell’immaginario collettivo la percezione degli archivi, concepiti ormai come soggetti in grado di erogare informazioni on line con i quali dare la possibilità a tutti di ricostruire il passato e recuperare una perduta continuità storica. La creazione all’interno del Sistema Archivistico Nazionale (SAN) di nove portali tematici (come il Portale degli archivi per non dimenticare, il Portale degli archivi d’impresa, il Portale degli archivi della moda, il Portale degli archivi della musica, il Portale del territorio etc.) ha permesso la digitalizzazione di intere serie archivistiche, relative a molte materie. Perciò i Portali tematici hanno unito mondi, che erano stati a lungo considerati separati e non comunicanti.”

The adoption of new technologies in the archival field has been producing a radical change in approach to the archives by users in general and historians in particular. It has indeed helped to change the collective perception of the archives, conceived now as subjects capable of delivering online information with which to give the opportunity for all to reconstruct the past and recover a lost historical continuity. The creation inside the SAN (National Archive System) of nineThematic Portals (such as Portale degli archivi per non dimenticare, Portale degli archivi d’impresa, Portale degli archivi della moda, Portale degli archivi della musica, Portale del territorio etc.) has permitted the digitization of entire archive series, which deal with many different subjects. Therefore, these thematic Portals have joined worlds, which had been considered for a long time separated and disconneted.

L’adozione delle nuove tecnologie in ambito archivistico ha determinato un radicale cambiamento dell’approccio agli archivi da parte dell’utenza in generale e degli storici in particolare. Ha infatti contribuito a modificare nell’immaginario collettivo la percezione degli archivi, concepiti ormai in gran parte non più come luogo spesso misterioso e di difficile accesso, nel quale consultare pazientemente documenti polverosi e spesso di ardua lettura per il gusto di uno sterile eruditismo, bensì come soggetti in grado di erogare informazioni on line con i quali dare la possibilità a tutti di ricostruire il passato e recuperare una perduta continuità storica. La digitalizzazione di intere serie archivistiche o la messa a disposizione di inventari on line hanno chiaramente reso molto più semplice l’accesso alle fonti con interessanti ripercussioni.

Fino a non molto tempo fa erano infatti gli studi storici a esercitare un influsso sul lavoro d’inventariazione, spingendo l’archivista ad accordare la preferenza a certi fondi piuttosto che ad altri per venire incontro alle correnti storiografiche del momento. L’odierna rivoluzione informatica ha portato a ribaltare la situazione, nel senso che il lavoro archivistico può divenire uno stimolo per l’indagine storica, offrendo strumenti di ricerca e serie digitalizzate che invoglino lo storico a progettare indagini su nuovi settori, magari fino allora trascurati.