Cibo ed Anima e alcuni aspetti patologici della alimentazione

La moderna visione dell’uomo e del mondo ha finito per rendere incapace la nostra immaginazione. Essa ha dettato il nostro modo di vedere la personalità (Psicologia), la follia (Psicopatologia), la materia e gli oggetti (Scienza), il cosmo (Metafisica) e la natura del divino (Teologia). Per trovare un mondo infuso di Anima c’è stato chi, disperato, si è rivolto alla magia, all’occultismo, agli stupefacenti o alla follia, pur di riaccendere l’immaginazione per ritrovare l’Anima del Mondo.

Il mondo classico non aveva una psicologia; aveva tuttavia una raffinata mitologia. L’uomo greco-romano viveva in una dimensione pervasa di divinità e, così come riconosceva una divinità delle porte (Giano), sottolineando la sottile differenza che avviene in noi quando, attraversando una porta, passiamo da un tipo di spazio ad un altro, allo stesso modo poneva una divinità nella sfera del focolare, della cucina (Estia), sottolineando la natura sacra dell’atto alimentare. Un mondo “animato”.