Il dibattito parlamentare sulla questione carceraria italiana (1975-1990)

Il carcere italiano presenta oggi enormi problemi: sovraffollamento, mancanza di personale penitenziario, edilizia fatiscente. A questi problemi va aggiunto che l’Italia, come molti paesi europei, deve fare i conti con l’immigrazione, fenomeno che porta a un aumento consistente del numero dei detenuti. Ma da cosa derivano i problemi del carcere italiano? Quali sono le responsabilità della politica? Come si è tentato di riformare il carcere italiano negli ultimi quarant’anni?

La ricerca parte da queste tre domande. Le fonti utilizzate per approfondire la questione sono gli atti parlamentari sui lavori preparatori delle tre leggi che hanno riformato il carcere italiano negli ultimi quarant’anni: la legge 26 luglio 1975 n. 354 che riforma l’Ordinamento penitenziario, la legge 10 ottobre 1986 n. 663 (meglio conosciuta come legge Gozzini), la legge 15 dicembre 1990 n. 395 che istituisce il Corpo della polizia penitenziaria. L’utilizzo degli atti parlamentari come strumento di ricerca privilegiato ci restituisce un’idea dell’andamento delle discussioni politiche e serve a comprendere le posizioni dei partiti sulla questione.