«Ti darò un cuore capace di amarmi»: Maria De Araújo e l’esperienza mistica nel Brasile dell’Ottocento

Nel secolo XIX la Diocesi del Ceará (Juazeiro, Brasile) ha iniziato un Processo Episcopale per investigare il sanguinamento di un’ostia nella bocca della “beata” Maria de Araújo. Questo processo è stato inviato alla Santa Sede nel 1894 e Maria de Araújo è stata condannata come bugiarda. In questo articolo, discutiamo come la esperienza mistica di questa donna cambierà la città di Juazeiro in un luogo sacro.

In the late nineteenth century the Diocese of Ceará (Juazeiro, Brazil) has started a process to investigate about the transformation of the Holy Particle in flesh and blood in the mouth of devout Maria de Araújo. This process was sent to the Holy See in 1894 and finished with the condemnation of Maria de Araújo like liar and deceitful. In this article, we are going to discuss about how the religious and mystical experience of this woman will transform Juazeiro onto a sacred space.

La mattina del 6 marzo 1889, quando il reverendo Cícero Romão Batista (1844-1934) amministrò la comunione a Maria Magdalena de Araújo (1862-1914), l’ostia consacrata sanguinò. Il fenomeno, accaduto nella Chiesa della Madonna Addolorata nel villaggio di Juazeiro, suscitò un acceso dibattito per spiegare l’origine del miracolo, che coinvolse sacerdoti, medici e giornalisti. Fu un inganno, un atto divino o un’opera del Demonio? Il sanguinamento dell’ostia fu subito considerato un miracolo dai sacerdoti del villaggio e la questione si fece più complessa quando il 24 aprile 1891, il medico Dott. Marcos Rodrigues Madeira pubblicò nel giornale “O Cearense” una certificazione della soprannaturalità di tali fenomeni. Tra il 1891 e il 1893 il miracolo fu oggetto di un processo episcopale, diviso in due inquisizioni, che si concluse con la condanna di Maria de Araújo e con la sospensione a divinis del reverendo Cícero.