Cronaca dell’incontro di studi in onore di Eugenio Sonnino, Museo Ebraico di Roma, 7 aprile 2019

Domenica 7 aprile 2019, presso il Museo Ebraico di Roma, si è tenuto un incontro di studi in onore di Eugenio Sonnino, sul tema “La popolazione ebraica di Roma”, un incontro denso sia di interventi di carattere scientifico sia di stima e affetto nei confronti dello studioso scomparso nel 2012. La sede dell’incontro è giustificata dalla collaborazione fra la Comunità Ebraica di Roma e il professor Sonnino che risale al 1997 e che è progredita negli anni successivi con ulteriori studi di carattere storico demografico aventi come oggetto le famiglie ebraiche della capitale. Come introdotto da Luciana Di Laudadio ed Eliseo Sonnino, moglie e figlio dello studioso, elemento di spicco dell’incontro, così come della figura stessa di Sonnino, è stato la sovrapposizione del suo percorso professionale con quello umano. E ispirati a questo principio sono i progetti futuri di ulteriori studi, promossi dalla famiglia e dai più stretti collaboratori del professore, a partire dalla valorizzazione dei materiali di ricerca di Eugenio Sonnino che a breve saranno a disposizione degli studiosi, conservati presso l’Archivio Storico della Comunità Ebraica e la Biblioteca Nazionale Centrale Vittorio Emanuele II di Roma. Di questi progetti hanno dato conto Gabriella Yael Franzone, appassionata moderatrice dell’intero incontro, e Concetta Baldassarro, responsabile del Fondo Sonnino in corso di inventariazione presso la Biblioteca Nazionale.

Lucia Pozzi, direttrice della Società Italiana di Demografia Storica dal 2006 al 2015, ha esposto le tappe attraverso le quali il professor Sonnino ha contribuito al rilancio della demografia storica come disciplina autonoma. Ciò è stato possibile grazie all’organizzazione, della quale egli si è fatto carico, di seminari sulle fonti d’archivio e di corsi di formazione per giovani studiosi, nonché grazie a una serie di pubblicazioni scaturite da lunghe e sistematiche opere di schedatura effettuate negli archivi romani, con il ricorso ad allora pionieristici supporti informatici.

Anna Esposito, ricordando i due anni di fruttuosa collaborazione con Eugenio Sonnino durante i quali si sono succeduti i numerosi seminari, pubblicati nel 1998 a cura dello stesso nel poderoso volume dal titolo Popolazione e società dal medioevo all’età contemporanea, ha riferito in merito alla presenza degli ebrei così come ci è trasmessa da una fonte cinquecentesca che costituisce il primo censimento della popolazione di Roma: la Descriptio Urbis del 1527. Con la competenza e la vivacità che la caratterizzano, la studiosa ha offerto uno spaccato di vita reale della città a partire dalle notizie concernenti gli ebrei romani, illustrandone l’onomastica, la provenienza, il rione di appartenenza, l’attività professionale.

Claudio Procaccia ha brillantemente dato prova delle interessanti potenzialità dell’impiego incrociato di una serie di fonti per la ricerca genealogica, a partire dall’esempio della sua famiglia materna. Censimenti, elenchi di attività professionali, registri delle nascite e delle morti, conservati presso l’Archivio storico della Comunità Ebraica di Roma, intrecciati con la fonte catastale costituita dal Catasto Gregoriano del 1820 e con stampe ottocentesche, restituiscono un quadro vivo delle famiglie romane e del loro insediamento in città fra Otto e Novecento.

Silvia Haia Antonucci ha presentato in modo dettagliato e competente le numerose e fondamentali iniziative promosse da Eugenio Sonnino per lo studio dei censimenti e dei registri della comunità ebraica finalizzato alla ricostruzione delle sue dinamiche storiche fra i secoli XIX e XX e dopo la Guerra. Ne sono scaturite banche dati, informatizzazioni, pubblicazioni e, ultima in ordine di tempo ma non di importanza, l’elaborazione delle testimonianze destinate alle pratiche per il riconoscimento del pediatra siciliano Giuseppe Caronia come “giusto” per il suo impegno durante le persecuzioni razziali a Roma.

Su questa scia, obiettivo della giornata e del futuro impegno da parte di familiari, collaboratori e studiosi interessati, è proprio la divulgazione tanto delle opere quanto dell’operato umano di Eugenio Sonnino: un prossimo appuntamento è già in programma e vedrà la partecipazione di archivisti, demografi e storici alla giornata di studio che si terrà presso la Biblioteca Nazionale, il 25 giugno 2019.