Questa volta presenterò un gioco diverso dal solito. Si tratta infatti di un celebre gioco da tavolo in solitario. Esso appartiene alla serie degli State of Siege. Per quanto tutti diversi come ambientazione e, almeno in parte, come regole, tali giochi hanno delle caratteristiche di fondo in comune: sono giochi in solitario e presentano una situazione in cui il giocatore viene attaccato e tenuto sotto pressione su tutti i fronti da dei nemici gestiti “dal gioco” (nemici che, a seconda della ambientazione, possono essere soldati, zombie, o altro). L’obbiettivo di solito è riuscire a sopravvivere un certo numero di turni senza cedere troppo terreno. Cruel Necessity non fa eccezione.

Il giocatore impersona il parlamento inglese durante la guerra civile. Il gioco, invece, gestisce le forze filo monarchiche schierate con il sovrano o, comunque, contro il parlamento. Una crudele necessità fu il commento di Oliver Cromwell, futuro Lord Protettore del Commonwealth e del Protettorato d’Inghilterra, Scozia e Irlanda e delle Colonie britanniche, a seguito della decapitazione di Carlo I Stuart, legittimo sovrano inglese, il 30 gennaio 1649.

 

Cruel necessity, tabellone di gioco
Cruel necessity, tabellone di gioco

 

Il turno procede attraverso la pesca di carte evento che rivelano e modificano gli equilibri sulla mappa introducendo nuovi eventi, unità o altro, solitamente a sfavore del giocatore, il quale a quel punto può usare i suoi punti “zelo” per reagire e contrattaccare.

Il numero di azioni a disposizione è sempre limitato ed è influenzato da vari fattori, in particolare da quante fortezze il parlamento riesce a controllare sulla mappa. I risultati delle singole azioni sono poi solitamente affidati ai tiri di dado. Oltre a un numero predefinito di fortezze alleate è possibile, anche se spesso molto arduo, catturare fortezze nemiche. L’obbiettivo primario dei cavalieri al servizio del re è far cadere Londra, ma ci sono altri fattori che influenzano l’operato del parlamento.

Nonostante l’incidenza del dado, rimane la possibilità di seguire strategie a breve e lungo termine, magari concentrandosi fin dall’inizio su un particolare aspetto lasciando in parte mano libera agli avversari in ambiti che si ritengono “sacrificabili”. Una costante in questo gioco, infatti, è la perenne scarsezza di risorse. Si sente sempre il bisogno di più punti zelo per fare tutte le operazioni che si desidererebbero. Nella pratica, invece, si è spesso costretti a cedere poco alla volta agli avversari postazioni chiave e vittorie politiche.

 

Cruel necessity, fortezze
Cruel necessity, fortezze

 

Il primo timore, quello più “evidente”, è dato dalla avanzata delle armate avversarie sul tabellone. Ci sono eserciti nemici in Irlanda, in Scozia e a Nord e a Ovest dell’Inghilterra. Le armate del Nord e dell’Ovest marciano direttamente su Londra e si possono rallentare combattendole o resistendo nelle fortezze assediate. L’armata scozzese può arrivare a “spingere” più velocemente l’armata del Nord. L’armata irlandese, invece, dispone di un suo tracciato con il quale, avanzando, può portare a un veloce collasso del sistema politico.

Oltre alla minaccia militare, infatti, ci sono anche i tracciati-politica da tenere d’occhio. Tre di questi sono positivi e si possono spendere punti zelo per aumentare il loro valore e rendere più facili alcune azioni: è possibile aumentare il puritanesimo, l’autorità del Parlamento o portare stabilità in Scozia. Gli altri tracciati invece sono negativi e da tenere il più possibile bassi: si può indebolire il cattolicesimo, il potere monarchico o sedare la ribellione irlandese. Il mazzo di carte, diviso in tre parti come le tre fasi del conflitto, ogni turno porta a muovere armate, innescare eventi specifici e modificare i tracciati politica.

Oltre a mantenere il possesso di Londra il giocatore deve inoltre cercare di rispettare, per quanto possibile, i risultati “storici” ottenuti da Cromwell. Questi consistono in un livello minimo sui sei tracciati-politica e credo facciano di Cromwell il campione indiscusso di questo gioco!

Le battaglie sono un mini-gioco a parte. Si svolgono su un altro piccolo tabellone e si segue un processo di pesca alla cieca delle tessere armata proprie e nemiche. Le forze parlamentari, dopo averle visionate, vanno posizionate nella propria formazione dividendole tra centro, ala sinistra e ala destra dello schieramento. Una alla volta, a partire dall’ala sinistra, si rivelano le tessere coinvolte nello scontro e si risolvono, tramite modificatori sulle tessere e tiri di dado, i singoli combattimenti. Chi ottiene la maggioranza di vittorie vince lo scontro, anche se spesso ci si ritrova a pareggiare. Si può inoltre pescare carte da un apposito mazzo battaglie, il quale aggiunge ulteriori modificatori ricreando le condizioni di alcuni scontri “storici” della guerra civile inglese, come la battaglia di Marston Moor.

 

Cruel necessity, battaglia di Marston Moor
Cruel necessity, battaglia di Marston Moor

 

Il gioco sembra sempre sbilanciato a favore della “intelligenza artificiale”. Soprattutto all’inizio, è difficile entrare nell’ottica per cui non si può vincere su tutti i fronti. La sensazione è quella di una urgenza costante e bisogno di maggiori risorse (e, a volte, di maggior fortuna). Proteggere Londra e basta non è sufficiente per avvicinarsi ai risultati di Cromwell. C’è sempre tanto da fare ed esistono diverse strategie che possono portare alla sopravvivenza con successo. Bisogna poi adattarsi anche alle carte evento o ai tiri di dado sfortunati, così che ogni partita risulta diversa. Allo stesso tempo, il gioco ricrea alla perfezione un modello di guerra civile inglese senza legare troppo il giocatore a un andamento predefinito del conflitto. Nel Regno Unito Cruel Necessity viene usato anche nelle classi scolastiche lasciando che siano gli studenti a prendere le decisioni collettivamente.

In conclusione, non serve una conoscenza dettagliata della storia inglese per apprezzare un titolo del genere. L’abbondanza di riferimenti sulle carte evento e il sistema di gestione degli scontri, tuttavia, faranno venire voglia ai giocatori più curiosi di informarsi sulle vicende “reali” di questo episodio fondamentale della storia europea. Il gioco (edito da Victory Point Games) non è eccessivamente complesso ma neanche adatto a chi è alle prime armi. Un titolo valido che può essere giocato in una serata e raccontare una storia molto interessante.