Il 21 ottobre 1600 in Giappone si combatté la battaglia campale che portò alla definitiva unificazione del paese sotto l’autorità degli shogun Tokugawa. Ieyasu, il capostipite, salì al potere inaugurando una linea di potere durata 250 anni, fino alla restaurazione Meiji nel XIX secolo.
In questo gioco da tavolo i due avversari sono chiamati a ricreare lo scontro tra Ishida Mitsunari, difensore del giovane erede al trono imperiale, e Ieyasu Tokugawa, il più potente daymio del paese. Lo scontro aperto durò solo sette settimane, durante le quali l’intero paese, nel caos, si schierò da una parte o dall’altra non senza anche repentini cambi di fronte.
Per conquistare il paese i giocatori dovranno non solo riuscire a raggruppare le proprie forze sparse nelle varie provincie, ma costruire una strategia di ampio respiro che consenta di chiudere la partita in tempo. Alcune carte permettono di far defezionare le truppe avversarie, ma in tutti gli altri casi gli scontri, completamente privi di dadi, si basano sul motivare le truppe nel proprio esercito per farle combattere contro gli avversari. A prescindere dal numero di unità in un esercito, divise per famiglie e per tipologia (archibugieri, cavalieri, fanti), in uno scontro serve la carta della rispettiva unità per farla effettivamente combattere.


I Tokugawa iniziano con le proprie truppe sparpagliate per il Giappone, molte carte che permettono di far defezionare le truppe avversarie e, in generale, una maggiore mobilità. Le truppe di Mitsunari sono concentrate soprattutto nella capitale e all’inizio della partita non sembra una grande impresa contenere la minaccia dei blocchi neri dei Tokugawa.
Ogni unità è infatti costituita da un blocco di legno, con il simbolo rispettivo rivolto al giocatore che la possiede. Sul tavolo si crea un panorama molto affascinante da vedere: ognuno ha davanti a sé la mappa del Giappone e le proprie unità rivolte verso di sé, mentre i nemici sono minacciosi blocchi di legno (neri o dorati) di cui non si può conoscere la forza fino al momento dello scontro. Si crea una visione strategica unitaria e dinamica, con fronti multipli a cui badare, mentre le armate principali inevitabilmente convergono verso Kyoto, la capitale imperiale.


Con un giusto mix tra elementi storici e ludici,  è un gioco molto facile da imparare, elegante e fluido nelle sue meccaniche. Raramente due partite si svolgono nello stesso modo, grazie al setup variabile, e tra avversari alla pari la vittoria è sempre sul filo del rasoio.
Decisamente da provare, anche per i non amanti del genere.

Caratteristiche principali:
tempo di gioco: 180 min
numero giocatori: 2