recensione-book-libri-review

Alain Ayroles-Juanjo Guarnido, Nelle Indie Perigliose (Rizzoli Lizard, 2019)

Nelle Indie Perigliose. OVVERO Una seconda parte della Storia della vita dell’avventuriero chiamato don Pablos de Segovia, vagabondo modello e fulgido esempio di furfanteria; ispirata alla prima, così come a suo tempo la narrò don Francisco Gòmez de Quevedo y Villegas, cavaliere dell’Ordine di Santiago e signore di Juan Abad (Rizzoli Lizard, 2019), sceneggiatura di Alain Ayroles, disegnato e colorato da Juanjo Guarnido.

 

Ogni volta che entro in una libreria cerco di passare davanti alla sezione “Fumetti”, con lo sguardo che vaga alla ricerca di novità che attirino il mio interesse. Ecco, il qui presente volume non può far altro che colpire qualunque potenziale acquirente: la copertina sembra uno di quei ritratti dei Grandi del passato, di quelli che si possono ammirare in un qualsiasi museo d’arte; il titolo è così lungo e intrigante da istillare la curiosità anche in chi non ha mai sfogliato un fumetto. Detto ciò, è inutile aggiungere come sia bastato sbirciare in un paio di pagine qua e là per decidere di acquistarlo immediatamente.

Com’è già intuibile dal lungo sottotitolo, si tratta di un romanzo picaresco: ciò comporta che il protagonista sia di infimo lignaggio e che narri la propria storia. La vicenda è ambientata nella prima metà del Seicento, il tempo di Filippo IV e Velazquez, del Secolo d’Oro, della Spagna al massimo della propria espansione e potenza nel Vecchio e nel Nuovo Continente, e si presenta come il seguito di un altro romanzo, stavolta reale, tradotto con il titolo Vita del Pitocco (La vida del Buscòn, o anche solo El Buscòn, pubblicato per la prima volta nel 1626 in Spagna, di cui esiste anche una versione cinematografica del 1979). Nella fattispecie le avventure, per quanto si tratti molto più spesso di peripezie, sono quindi ancora quelle di Pablos de Segovia, piccolo furfante alla ricerca di fortuna e elevazione sociale.

Indie Perigliose Rizzoli

Gli eventi di cui Pablos è protagonista si svolgono in Sudamerica, ove egli giunge dalla Spagna (ricollegandosi con gli eventi al già citato romanzo): entrare nel dettaglio della trama non renderebbe onore alla stessa, per quanto basti sapere come l’El Dorado, l’oro, la cupidigia dell’Uomo, l’oppressione coloniale (e molto altro) giochino un ruolo fondamentale. Non bisogna giudicare il protagonista per ciò che fa (o non fa), basta accompagnarlo e lasciarsi sorprendere dalla prossima mossa a cui assisteremo o informazione che riceveremo. Il risultato non delude, questo è poco ma sicuro.

Indie Perigliose Rizzoli

Divisa in tre parti, la vicenda viene affrontata da altrettanti narratori (e dunque da diversi punti di vista): ognuno approfondisce e allarga la comprensione degli eventi da parte del lettore, arricchendo con nuovi elementi ciò che era stato già narrato in precedenza e aggiungendo mattoni alla storia che si sviluppa sempre più, in un crescendo di genialità e incredibili colpi di scena, facendo continuamente pensare al lettore “e ora?, cosa succederà nella prossima pagina?”.

Indie Perigliose Rizzoli

Un plauso va fatto agli autori Ayroles e Guarnido, per la loro capacità di dar vita a una sceneggiatura quasi cinematografica, con ambientazioni ben studiate e rese a meraviglia, il ritmo incalzante e mai noioso, supportando il tutto con una fotografia, a volerla mettere così, impeccabile, con tavole e disegni curatissimi nel dettaglio e colori che avvolgono il lettore. Non vi è nulla di superfluo, tutto è necessario.

Davvero difficile trovare dei difetti (anche dopo una seconda e terza lettura) in questo fumetto, che mi ha conquistato letteralmente.

Ma, come ci mostra Pablos, è pur sempre e soltanto il mio punto di vista…