L’archivio del Sant’Ufficio di Pisa: il complesso, l’istituzione e la descrizione analitica

l fondo del Sant’Ufficio di Pisa è conservato presso l’Archivio Arcidiocesano di Pisa sotto il nome di Tribunale dell’Inquisizione. Si compone di 32 unità cartacee, costituite per la maggior parte da filze rilegate, che raccolgono la documentazione prodotta dall’Ente tra il 1574 e il 1772. Il fondo non vede alcuna suddivisione in serie, ma riunisce in modo frammisto le varie tipologie documentarie messe in essere dal soggetto produttore nell’espletamento delle proprie funzioni, restituendo, seppur con notevoli eccezioni, un ordine sommariamente cronologico tra le unità. Le filze che lo compongono sono verosimilmente il frutto di una ricomposizione postuma rispetto alla redazione e alla loro valenza corrente, mentre storicamente la documentazione ebbe un’organizzazione diversa e più articolata. In un elenco di consistenza del 1658, redatto per l’inquisitore Girolamo Baroni, le carte erano divise in “mazzi” omogenei sotto il profilo della tipologia documentaria e in alcuni casi cronologicamente definiti. Nel 1806, da un coevo inventario della Mensa redatto alla morte dell’arcivescovo Angiolo Franceschi, il materiale si trovava più semplicemente diviso inatti, cause spedite e denunce.