Laura Faranda, professore ordinario di Antropologia culturale all’Università di Roma “Sapienza”, si è dedicata a studi di antropologia del mondo antico e di antropologia simbolica, con particolare attenzione al rapporto tra corpo, identità di genere e linguaggio delle emozioni. Altri interessi e percorsi di ricerca hanno riguardato l’antropologia dei processi migratori, l’etnopsichiatria e la psichiatria coloniale; le minoranze etnico-religiose e i processi di mediazione culturale tra Italia e Tunisia. È autrice di numerose pubblicazioni. Tra i titoli più recenti: Viaggi di ritorno. Itinerari antropologici nella Grecia antica (2009); La Signora di Blida. Suzanne Taieb e il presagio dell’etnopsichiatria (2012); Non più a sud di Lampedusa. Italiani in Tunisia tra passato e presente (a cura di, 2016), Anime assenti. Sul corpo femminile nel Mediterraneo antico (2017)