Marco Delogu, Roma 1960, è un fotografo e curatore italiano che vive e lavora tra Londra e la Maremma.
La sua ricerca si concentra su ritratti di gruppi di persone con esperienze o linguaggi in comune: cardinali in pensione, carcerati, compositori di musica classica contemporanea, i contadini che bonificarono l'Agro Pontino, i fantini del Palio di Siena, una famiglia rom, pastori sardi emigrati in Maremma, ex-condannati a morte in USA, ecc; negli ultimi anni i suoi progetti si sono maggiormente concentrati sulla natura, nelle differenti declinazioni di un'attenzione che si sposta dall'uomo a ciò che lo circonda.Nel 2002 ha ideato FotoGrafia. Festival internazionale di Roma, di cui è il direttore artistico; Festival che è stato chiuso nel 2018 dopo 15 edizioni.
Dal 2003 all'interno del Festival, idea e cura anche la Commissione Roma, grande progetto fotografico che si rivolge ai fotografi internazionali – in passato a Josef Koudelka (2003), Olivo Barbieri (2004), Anders Petersen (2005), Martin Parr, (2006), Graciela Iturbide (2007), Gabriele Basilico (2008), Guy Tillim (2009), Tod Papageorge (2010), Alec Soth (2011), Paolo Ventura (2012), Tim Davis (2013), Marco Delogu (2014), Paolo Pellegrin (2015), Hans Christian Schink (2015), Roger Ballen (2016), Simon Roberts (2016), Leonie Hampton (2017) – e chiede loro di ritrarre la città di Roma in totale libertà interpretativa, con il risultato di aver reso Roma l'unica città al mondo ad aver affidato per quindici anni consecutivi il suo "ritratto" al gotha della fotografia internazionale. Il Festival FotoGrafia ha messo in rete tutte le Accademie di cultura straniere presenti a Roma, dove spesso sono stati borsisti grandi fotografi internazionali.
Nell'ottobre 2008 l'Accademia di Francia Villa Medici di Roma gli dedica una grande mostra retrospettiva dal titolo «Noir et Blanc».
Nel settembre 2014 ha ultimato il suo primo film corto Ci sarà ancora il mare, e il suo libro, Luce Attesa uscito per Koenig e Punctum Press.
Nel Luglio 2015 si trasferisce a Londra per dirigere l'Istituto Italiano di Cultura di Londra dove ha curato oltre 50 mostre in collaborazione con Tate Modern, National Gallery, Design Museum, Ashmolean .
Nel 2017 nell’isola dell’Asinara realizza un ritratto “lunare” del dolore e della bellezza del luogo. Il lavoro verrà esibito a Cagliari (Fondazione di Sardegna), e attualmente è in mostra a Pistoia (Museo civico di Arte Contemporanea Palazzo Fabroni), Londra (Warburg Institute) e Sassari (Fondazione di Sardegna) insieme a un libro, con un testo di Edoardo Albinati, edito da Punctum press.
Le sue mostre e i suoi libri vantano numerosissime recensioni da parte di tutta la stampa nazionale. I canali culturali della RAI, il canale franco-tedesco Artè, e l’inglese «The Guardian» han prodotto video sul suo lavoro.
Nel giugno 2020 esce l’ebook Le piazze [in]visibili ritratti fotografici e narrati di venti piazze italiane, prodotto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale