Carlo Arrighi ha conseguito la laurea magistrale presso l'Università di Bologna con una tesi in Storia della Tarda Antichità e Didattica della storia. Dottore di ricerca nel Corso di Dottorato in Studi Storici, Geografici e Antropologici presso le Università di Padova, Venezia e Verona, e membro del Venice Centre for Digital and Public Humanities (VeDPH), dal settembre 2021 è studente della Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica presso l’Archivio di Stato di Bologna. Attualmente è assegnista di ricerca presso l’Alma Mater di Bologna.
Dopo aver lavorato sul concetto di “barbarie” dalla tarda antichità a oggi nel percorso di dottorato, si è concentrato più recentemente sullo studio della “barbarie” nazifascista in Europa. La sua attività scientifica si svolge nel campo della Public History applicata a due filoni di ricerca: la storia tardoantica, con particolare attenzione al mondo barbarico, e le scienze della comunicazione. Tra le sue principali pubblicazioni: Noi e i barbari, ieri e oggi. Il folklore barbarico di una civiltà sotto assedio («Clionet. Per un senso del tempo e dei luoghi», 4, 2020); Stating Otherness Through Socio-Cultural Biases («Sociology Study», 2020, 10, 5); Itinerarium Barbaricum. The Latin Narratives about the Other (Academia Letters, June 2021, article 1078); “Assassin’s Creed Valhalla” e il problema della Storia come interpretazione (s)oggettiva («Clionet. Per un senso del tempo e dei luoghi», 5, 2021).
Il patrimonio culturale e la sua valorizzazione fanno parte integrante del curriculum di Carlo Arrighi, secondo prospettive relative all’Otto e al Novecento che si avvalgono di apporti interdisciplinari volti ad arricchire la ricerca e soprattutto la valorizzazione presso il grande pubblico di temi locali/regionali. Sul territorio altomantovano: La territorialità positiva dell’Alto mantovano tra ostacoli e sinergie alla valorizzazione («Glocale. Rivista molisana di storia e scienze sociali», 2021, 15); The Perception of Identity in Territorial Governance: The Italian Case Study of Alto Mantovano Area («GNOSI: An Interdisciplinary Journal of Human Theory and Praxis», 4, 2). Sul territorio emiliano-romagnolo, e più nello specifico bolognese, ha recentemente progettato e realizzato la mostra virtuale Archivi e memorie femminili tra cooperazione e agricoltura in collaborazione con UDI – APS Bologna.