L’UDI, una storia manifesta


Abstract: La lunga storia dell’UDI, che affonda le sue radici nella Resistenza, è testimoniata dagli oltre 1500 manifesti conservati nell’Archivio centrale UDI. Sfogliarli significa attraversare la storia delle donne dell’Italia repubblicana. Affissi ai muri e dalla vita breve, precedenti all’avvento della televisione, sono il mezzo principale per arrivare capillarmente alla gente. I manifesti dell’UDI riportano messaggi chiari, intuitivi e soprattutto si rivolgono alle donne!
Fonte preziosa di studio questo fondo dal 2016 è stato oggetto di digitalizzazione con lo scopo di conservarlo, tutelarlo e valorizzarlo. Attualmente tutti i manifesti sono accessibili attraverso un sito web articolato

Il lungo cammino che le donne dell’Italia repubblicana hanno intrapreso dalla Resistenza ad oggi si interseca inevitabilmente con la storia dell’UDI Unione donne in Italia (già Unione donne italiane).[1] L’associazione affonda le sue radici nei Gruppi di difesa della donna e per l’assistenza ai combattenti per la libertà, nati durante la Resistenza, e da quella volontà di rinascita del Paese e di affermazione di una nuova dignità femminile; come ricorda Bianca Guidetti Serra, l’UDI compie il primo atto politico con la costituzione del Comitato pro voto.[2] Da quel primo passo verso l’ottenimento del diritto di cittadinanza, ovvero di votare ed essere votate, l’UDI sarà attenta e recettiva a tutte le istanze che le donne in Italia «volevano per cambiare il mondo».[3] L’associazione è stata l’anello di congiunzione tra le donne e le istituzioni. Fin dall’inizio della vita repubblicana le donne dell’UDI entrano ufficialmente in politica prima nell’Assemblea costituente (su 21 madri costituenti, 11 appartenevano all’UDI) e poi con le elezioni politiche del 1948 vengono elette in Parlamento.

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Autore

  • Ilaria Scalmani

    Ilaria Scalmani, sociologa, è presidente dell’UDI Romana La Goccia. Da anni attivista nell’UDI ha partecipato a tutti i progetti di digitalizzazione dell’Archivio centrale UDI. Ha collaborato alla realizzazione delle mostre Donne Manifeste: l’UDI attraverso i suoi manifesti (2005) e Oltre Dafne: fermare Apollo (2021). Ha realizzato per l’UDI e per l’Associazione nazionale archivi UDI video, documentari e storytelling. Tra le pubblicazioni per «DigItalia. Rivista del digitale nei beni culturali»: I. Scalmani, V. Tola, Violenza sessuale in Italia: una lunga storia, 16, 1, 2021, pp. 150-159; I. Scalmani, Archivissima 2020: Gli archivi in digitale, 15, 2, 2020, pp. 189-190; L. Leo, I. Scalmani, V. Tola, Sfogliare gli album fotografici dell’UDI per ripercorrere la storia dell’Italia, 14, 2, 2020, pp. 138-157; M. Ombra (con la collaborazione di Ilaria Scalmani), La bella politica. La Resistenza, "Noi donne", il femminismo, Edizioni SEB27, 2009