Una piccola serie di studi stimolanti sull’Inquisizione romana


Abstract: Sono usciti di recente alcuni libri che offrono modo di seguire lo sviluppo degli studi sull'Inquisizione romana, fornendo nella maggior parte dei casi ricerche interessanti e innovative.

Sono usciti di recente alcuni libri che offrono modo di seguire lo sviluppo degli studi sull’Inquisizione romana, fornendo nella maggior parte dei casi ricerche interessanti e innovative.

Sono usciti di recente alcuni libri che offrono modo di seguire lo sviluppo degli studi sull’Inquisizione romana, fornendo nella maggior parte dei casi ricerche interessanti e innovative. 1. L’edizione dei processi inquisitoriali in una fortezza veneziana Nel quadro delle edizioni critiche di processi dell’Inquisizione romana, sempre più ricche e stimolanti, il volume di Giuseppina Minchella, «Porre un soldato alla Inquisitione». I processi del Sant’Ufficio nella fortezza di Palmanova, 1595-1669, prefazione di Giovanna Paolin, Trieste, Edizioni Università di Trieste, 2009, CCXXIV, pp. 466, che presenta gli atti inquisitoriali riguardanti la fortezza di Palmanova, occupa un posto particolare. Anzitutto per la singolarità di questa vicaria foranea del Sant’Ufficio, che comprendeva un territorio molto piccolo, ma con una popolazione eccezionale: i soldati mercenari al servizio della Repubblica di Venezia e i civili che vivevano in loro funzione. Poi per altre particolarità ecclesiastiche che segnarono in modo molto forte l’attività del Sant’Ufficio nella piazzaforte, soprattutto la dipendenza della nuova chiesa parrocchiale dalla chiesa dogale di San Marco, quindi sotto la giurisdizione della più alta autorità statale e non di quella del patriarca aquileiese. Il libro comprende una consistente introduzione per oltre 200 pagine e l’edizione degli atti processuali in altre 430 pagine, per i primi settant’anni dell’azione inquisitoriale nella fortezza.
PubblicazioniInquisizione

Autore

  • Roberto Benedetti

    Roberto Benedetti è cultore della materia e dottore di ricerca in Storia moderna presso La Sapienza-Università di Roma. È specialista di storia sociale e di storia della giustizia penale nella Roma di età moderna ma recentemente ha iniziato ad occuparsi del tema della schiavitù islamica all’interno dei confini dello Stato della Chiesa di antico regime. Ha partecipato al progetto europeo "Oltre la guerra santa", la gestione del conflitto e il superamento dei confini culturali tra mondo cristiano e mondo islamico dal Mediterraneo agli spazi extra-europei: mediazioni, trasmissioni, conversioni (sec. XV-XIX)" – Progetto finanziato dal MIUR con fondo FIRB-Futuro in Ricerca, 2008, nell’ambito del quale ha realizzato una ricerca sulle fonti archivistiche e bibliografiche relative alla normativa prodotta tra XVI e XVIII secolo sulla presenza di schiavi islamici non convertiti nel territorio dello Stato della Chiesa di antico regime. È capo redattore della rivista scientifica on line Giornale di Storia ( www.giornaledistoria.net ). Le sue principali pubblicazioni sono: Tribunali e giustizia a Roma nel Settecento attraverso la fonte delle liste di traduzione alla galera (1749-1759), in «Roma moderna e contemporanea», anno XII, 3, settembre-dicembre 2004; Madri, figlie, mogli, schiave. Le istanze di liberazione inoltrate all'Arciconfraternita del Gonfalone (Secolo XVIII), in «Storia delle donne», 5 (2009), pp. 147-165; Il “gran teatro” della giustizia penale: i luoghi della pubblicità della pena nella Roma del XVIII secolo, in «Mélanges de l’École Française de Rome. Italie et Méditérranée» (in corso di pubblicazione); Dalla galera all’Ergastolo. Storia del carcere per ecclesiastici criminali, in «Ricerche di storia sociale e religiosa», 81 (2012), pp. 15-69; Servi introvabili e schiavi visibili. Un’analisi delle fonti giuridiche dello Stato della Chiesa (XVI-XVIII secolo) in «Dimensioni e problemi della ricerca storica», 2 (2013), pp. 53-80.