Misteri d’archivio


Abstract:

Partendo dalle immagini riprese da giornalisti e cameramen Arte.tv, in questa serie di brevi documentari dal titolo, “Misteri d’Archivio”, ripercorre alcuni dei momenti più significativi, per il loro valore storico, sociale e culturale del XX secolo.

Si parte dalla fastosa cerimonia di incoronazione di Hailé Selassié, ultimo imperatore d’Etiopia (1930), una delle rare occasioni in cui è possibile vedere riuniti ad Addis Abeba i rappresentati delle potenze mondiali, nonché il folto dispiegamento di reporter europei e americani accorsi a documentare l’evento; passando per i funerali svolti al Cairo in occasione della morte prematura del presidente Abdel Nasser, fino alla visita di Giovanni Paolo II in Polonia (1979), in cui ci viene restituita l’immensa partecipazione della folla cattolica, oltre che l’immediatezza e la disinvoltura del papa di fronte ai giornalisti e telecamere. Fu la prima volta, infatti, che il regime comunista permise la trasmissione di una messa in televisione.

Varsavia 1979
Sacerdoti e fedeli che si recano alla messa di Giovanni Paolo II a Varsavia nel giugno del 1979

Gli ultimi documentari hanno come sfondo i due conflitti mondiali e si differiscono per contesto e contenuti: due cronisti americani nel 1915 percorsero a bordo di un’auto lussuosa i territori della Germania dell’est devastati dalla guerra, qui immagini di esercitazioni a favore delle telecamere, si mescolano a ben più drammatiche istantanee di folle di profughi o di volti dei soldati all’interno dei campi di prigionia. In ultimo viene proposta la cronaca delle giornate che precedettero l’invasione delle forze alleate nel Nord della Francia nel giugno del ’44, con alcune sorprese quali la presenza di registi americani come George Stevens e John Ford, incaricati di filmare le azioni dei militari durante lo sbarco nelle spiagge della Normandia.

John Ford
John Ford fotografato mentre filmava insieme ad altri cineasti e reporter le operazioni dello sbarco in Normandia

Video disponibili gratuitamente fino al 14/02/2020

Autore

  • Roberto Benedetti

    Roberto Benedetti è cultore della materia e dottore di ricerca in Storia moderna presso La Sapienza-Università di Roma. È specialista di storia sociale e di storia della giustizia penale nella Roma di età moderna ma recentemente ha iniziato ad occuparsi del tema della schiavitù islamica all’interno dei confini dello Stato della Chiesa di antico regime. Ha partecipato al progetto europeo "Oltre la guerra santa", la gestione del conflitto e il superamento dei confini culturali tra mondo cristiano e mondo islamico dal Mediterraneo agli spazi extra-europei: mediazioni, trasmissioni, conversioni (sec. XV-XIX)" – Progetto finanziato dal MIUR con fondo FIRB-Futuro in Ricerca, 2008, nell’ambito del quale ha realizzato una ricerca sulle fonti archivistiche e bibliografiche relative alla normativa prodotta tra XVI e XVIII secolo sulla presenza di schiavi islamici non convertiti nel territorio dello Stato della Chiesa di antico regime. È capo redattore della rivista scientifica on line Giornale di Storia ( www.giornaledistoria.net ). Le sue principali pubblicazioni sono: Tribunali e giustizia a Roma nel Settecento attraverso la fonte delle liste di traduzione alla galera (1749-1759), in «Roma moderna e contemporanea», anno XII, 3, settembre-dicembre 2004; Madri, figlie, mogli, schiave. Le istanze di liberazione inoltrate all'Arciconfraternita del Gonfalone (Secolo XVIII), in «Storia delle donne», 5 (2009), pp. 147-165; Il “gran teatro” della giustizia penale: i luoghi della pubblicità della pena nella Roma del XVIII secolo, in «Mélanges de l’École Française de Rome. Italie et Méditérranée» (in corso di pubblicazione); Dalla galera all’Ergastolo. Storia del carcere per ecclesiastici criminali, in «Ricerche di storia sociale e religiosa», 81 (2012), pp. 15-69; Servi introvabili e schiavi visibili. Un’analisi delle fonti giuridiche dello Stato della Chiesa (XVI-XVIII secolo) in «Dimensioni e problemi della ricerca storica», 2 (2013), pp. 53-80.