Il documentario di Arte.tv ripercorre gli eventi che portarono alla firma del patto Molotov – Ribbentrop, stilato a Mosca il 23 agosto 1939 tra il Ministro degli esteri sovietico, Vjačeslav Michajlovič Molotov e il suo omologo tedesco e rappresentante del Terzo Reich, Joachim von Ribbentrop.
Come si è arrivò alla firma dell’accordo di non aggressione tra Stalin e Hitler, accordo tra due dittatori che provavano una profonda diffidenza reciproca ce lo spiega il documentario attraverso una attenta ricostruzione storica basata su immagini vivide e coinvolgenti.
Si delineano le circostanze storiche che portarono alla sottoscrizione di questo “fiasco diplomatico” ma soprattutto il temperamento e le ambizioni celate e ostentate delle personalità politiche e diplomatiche protagoniste di tale scelta da cui scaturirono una serie di drammatici eventi che condussero allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.
Roberto Benedetti è cultore della materia e dottore di ricerca in Storia moderna presso La Sapienza-Università di Roma. È specialista di storia sociale e di storia della giustizia penale nella Roma di età moderna ma recentemente ha iniziato ad occuparsi del tema della schiavitù islamica all’interno dei confini dello Stato della Chiesa di antico regime. Ha partecipato al progetto europeo "Oltre la guerra santa", la gestione del conflitto e il superamento dei confini culturali tra mondo cristiano e mondo islamico dal Mediterraneo agli spazi extra-europei: mediazioni, trasmissioni, conversioni (sec. XV-XIX)" – Progetto finanziato dal MIUR con fondo FIRB-Futuro in Ricerca, 2008, nell’ambito del quale ha realizzato una ricerca sulle fonti archivistiche e bibliografiche relative alla normativa prodotta tra XVI e XVIII secolo sulla presenza di schiavi islamici non convertiti nel territorio dello Stato della Chiesa di antico regime. È capo redattore della rivista scientifica on line Giornale di Storia ( www.giornaledistoria.net ). Le sue principali pubblicazioni sono: Tribunali e giustizia a Roma nel Settecento attraverso la fonte delle liste di traduzione alla galera (1749-1759), in «Roma moderna e contemporanea», anno XII, 3, settembre-dicembre 2004; Madri, figlie, mogli, schiave. Le istanze di liberazione inoltrate all'Arciconfraternita del Gonfalone (Secolo XVIII), in «Storia delle donne», 5 (2009), pp. 147-165; Il “gran teatro” della giustizia penale: i luoghi della pubblicità della pena nella Roma del XVIII secolo, in «Mélanges de l’École Française de Rome. Italie et Méditérranée» (in corso di pubblicazione); Dalla galera all’Ergastolo. Storia del carcere per ecclesiastici criminali, in «Ricerche di storia sociale e religiosa», 81 (2012), pp. 15-69; Servi introvabili e schiavi visibili. Un’analisi delle fonti giuridiche dello Stato della Chiesa (XVI-XVIII secolo) in «Dimensioni e problemi della ricerca storica», 2 (2013), pp. 53-80.