Origini e usi dello zafferano. Breve storia per immagini

Foto a cura di Daniela NARDECCHIA (Archivio di Stato dell’Aquila)

 

 

Decreto della regia Camera della Sommaria relativo al pagamento dei diritti sulla quantità dello zafferano esportato.
Napoli, 1570 marzo 4
ASAq, A.C.A., S85

 

Copia della sentenza relativa alla causa tra i mercanti tedeschi e la città dell’Aquila sul diritto di «fare la voce» dello zafferano.

Aquila, 1525 giugno 3

ASAq, A.C.A., S86, cc. 19r-21r

 

 

Lettera del Senato di Norimberga al Magistrato aquilano con la quale si lamenta l’adulterazione dello zafferano.

1[…]73 maggio 29

ASAq, A.C.A., U9/2, cc.106r e v.

Decreto del capitano e della Camera aquilana con il quale i padroni dei campi di zafferano vengono ritenuti liberi del patto, stretto con alcun mercanti, che prevedeva il prestito di somme di denaro loro concesse da questi ultimi.

Aquila, 1506 ottobre 10

ASAq, A.C.A., U9/1, c. 1r

Bando regio con il quale viene stabilito che tutti i mercanti, di qualsiasi nazione, che si recano nel Regno per acquisti di seta, lana e zafferano non dovranno in alcun modo essere “molestati”

Napoli, Castelnuovo, 1522 maggio 7

ASAq, A.C.A, U9/1, c. 141r e v.

Il capitano della città dell’Aquila, in via del tutto eccezionale, interviene al consiglio generale per  fare la voce dello zafferano onde evitare eventuali frodi.

Aquila, 1588 giugno 30

ASAq, A.C.A., U9/1, cc. 259r-260v

Lettera del Magistrato aquilano al Senato di Norimberga sull’adulterazione dello zafferano e sulla contraffazione del sigillo attestante l’autenticità del prodotto.

Aquila, sec. XVI

ASAq, A.C.A., U9/1, cc. 47r-48v

 

 

 

«Copia d’un strumento antico per provar la gabella della zaffrana ch’esigeva la Città »

Aquila, 1440 aprile 14

ASAq, A.C.A., U9/1, cc. 85r-87v

Lettera del Senato di Norimberga al Magistrato aquilano con la quale si dichiara che il mercante Giorgio Baier ha acquistato, tramite i propri fattori, dei sacchi di zafferano adulterato. Si prega perciò di porre rimedio a queste frodi e di risarcire il mercante Baier.

1613 gennaio 5

ASAq, A.C.A., U9/2, c. 105r

Privilegio di Alfonso d’Aragona con il quale si concede a chiunque voglia estrarre zafferano dalla città dell’Aquila e dal suo distretto di poterlo fare senza essere tenuto a pagare nessuna nuova gabella al regio Fisco.

Napoli, Castelnuovo, 1456 settembre 26

ASAq, A.C.A., U9/2, c. 110r

Diploma di re Roberto con il quale si ordina ai secreti d’Abruzzo ed ai loro ministri che i mercanti aquilani di zafferano siano gravati del pedaggio in misura non superiore a quella fissata.

Napoli, 1317 marzo 28

ASAq, A.C.A., V42, cc. 16v-17r

L’introito della gabella dello zafferano viene destinato, per dieci anni, in favore dell’erigenda chiesa di S. Bernardino.

Aquila, 1466 luglio 27

ASAq, Notaio Giovanni Marino di Pizzoli, b. 20

I mercanti alanziani avanzano lamentele al Magistrato aquilano in merito a una cospicua quantità di zafferano trovata adulterata nonostante la presenza del sigillo della Città che dovrebbe garantire la sua autenticità.

Sec. X VI

ASAq, A.CA., U9/2, cc. 96r-98r

 

Lettera del mercante Marco Relinger alla Camera aquilana con la quale lamenta l’adulterazione dello zafferano.

1585 agosto 31

ASAq, A.C.A., U9/2, cc. 94r-95v