Nel 1940 ventiduemila ufficiali e membri dell’élite intellettuale polacca vennero trucidati dai membri della NKVD, il Commissariato del popolo per gli affari interni. Quattromila di queste vittime, ufficiali polacchi di riserva, catturati e reclusi nei campi di Kozielsk, Starobielsk, Ostaszkow vennero prelevati e, totalmente ignari del loro destino, uccisi con un colpo di pistola alla nuca e poi sepolti in fosse comuni nella foresta di Katyn.

 

Foresta di Katyn

Il documentario di Arte.tv illustra lo svolgersi degli avvenimenti che presero il via dalla invasione della Polonia da parte dell’Armata Rossa all’indomani del patto Molotov-Ribbentrop (1939), attraverso una serie di filmati d’archivio e alcune immagini del film “Katyn” (2007) del regista polacco Andrzej Wajda, che proprio in quella circostanza perse il padre ufficiale, vittima del massacro.

Per anni la classe dirigente sovietica negò ogni responsabilità dell’eccidio finché, più di quaranta anni dopo, nel 1992, con il crollo dell’Unione Sovietica, Boris Eltsin decise di rendere pubblici i documenti fino ad allora secretati.

Immagini tratte dal docuementario di Arte.tv

Documentario disponibile fino al 24/04/2020