I manifesti politici dell’Istituto Luigi Sturzo


Abstract: Presentazione dell’attività a più dimensioni dell’Istituto Luigi Sturzo, che ha il suo punto focale nella complessa e articolata collezione di fonti documentarie sulla storia del cattolicesimo politico, che sempre più si caratterizza per la sua unicità.
Focus sugli archivi di partiti conservati dall’Istituto, di cui i manifesti sono parte integrante. In particolare il fondo della Democrazia cristiana con i 1.300 manifesti elettorali e il materiale propagandistico prodotto dall’Ufficio studi propaganda e stampa.
Sintetica disamina del linguaggio iconico e verbale dei manifesti della Democrazia cristiana e della loro evoluzione espressiva.
Ruolo di recupero e conservazione documentaria svolto dagli Istituti culturali italiani.

L’immagine a più dimensioni delle attività dell’Istituto Luigi Sturzo trova il suo centro focale in uno straordinario patrimonio documentario, punto di raccolta degli archivi dei popolari e dei democratici cristiani e luogo di riferimento sempre più obbligato per la ricerca contemporanea.

Negli ultimi trent’anni, infatti, l’Istituto, grazie anche alla lunga presidenza di Gabriele De Rosa, ha rivolto un instancabile impegno a recuperare e riordinare una serie di fondi archivistici al fine di riunire, attorno all’originale e fondamentale nucleo rappresentato dalle carte di Luigi Sturzo, una significativa documentazione con particolare riferimento alla storia del cattolicesimo politico italiano, dalla Rerum Novarum ai giorni nostri.

La storia del movimento cattolico costituisce, d’altronde, parte integrante della storia del nostro Paese, cui anzi è inscindibilmente legata: accumulare nuovi dati in grado di arricchire le conoscenze attuali è, dunque, per l’Istituto un compito fondamentale e sempre più avvertito. Questo patrimonio conta oggi più di due chilometri lineari di documenti tutti provenienti da fondi archivistici di natura privata e dichiarati di notevole interesse storico dalla Soprintendenza Archivistica per il Lazio. Bastano i nomi di Luigi Sturzo, Giovanni Gronchi, Mario Scelba, Attilio Piccioni, Emilio Colombo, Giulio Andreotti, Flaminio Piccoli per capire che si tratta di archivi di personalità che hanno lasciato un segno nell’evoluzione culturale, politica e civile del nostro paese.

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Autore

  • Concetta Argiolas

    Allieva dello storico Gabriele De Rosa, studiosa di storia contemporanea con particolare riferimento alla storia del movimento cattolico italiano, specializzata in archivistica e biblioteconomia, esperta in recupero e salvaguardia delle fonti primarie, dal 1989 dirige l’Archivio storico dell’Istituto Luigi Sturzo ed è responsabile editoriale dell’Opera omnia di Luigi Sturzo.
    Ha curato numerose mostre documentarie, ha pubblicato più di trenta saggi su argomenti storici e archivistici e ha curato tra gli altri i volumi L. Sturzo e la Rerum Novarum. (Roma 1991); L. Sturzo, Politica di questi anni 1957-1959 (Gangemi Editore 1998); Carteggio L. Sturzo-Mario Sturzo. Appendice (Rubbettino 2006); L’appagamento morale dell’animo. Scelta di scritti di Gabriele De Rosa (Rubbettino 2007).
    Giornalista-pubblicista collabora per la cultura con quotidiani e periodici italiani e stranieri