Su alcune testimonianze del Chartularium Culisanense, sulle false origini dell’Ordine Costantiniano Angelico di Santa Sofia e su taluni suoi documenti conservati presso l’ASNa

Nel 1983 furono dati alle stampe gli atti del II Convegno Nazionale di Sindonologia, all’interno dei quali venne pubblicato un intervento dovuto a Pasquale Rinaldi, parroco ed insegnante nelle scuole medie statali di Napoli, intitolato Un documento probante sulla localizzazione in Atene della Santa Sindone dopo il saccheggio di Costantinopoli. In esso l’autore dava notizia di un ritrovamento da lui stesso effettuato nell’archivio ecclesiastico della chiesa cinquecentesca di Santa Caterina a Formiello a Napoli: due fogli che si presentano come una copia, risalente al XIX secolo, di documenti che facevano parte di un più antico Chartularium Culisanense – proveniente cioè dalla cittadina di Collesano, in provincia di Palermo.

I fogli ritrovati da Rinaldi contengono il testo di una lettera scritta nel 1205 da Teodoro Comneno Ducas a papa Innocenzo III (foglio 126) e una relazione stesa da Giovanni Papajannis, figlio di Demetrio, in merito alla traslazione di un convoglio di salme di martiri da Otranto a Napoli avvenuta nel 1481 (f. 242). Esiste anche un terzo foglio proveniente dal medesimo archivio che contiene un elenco dei beni dotali di Margherita (Ithamar) d’Epiro figlia del despota Niceforo I Comneno Ducas, la quale nel 1294 sposò il napoletano Filippo d’Angiò principe di Taranto (f. 181). Quest’ultimo foglio fu ritrovato dal medesimo Rinaldi successivamente, nel1984, ed edito lo stesso anno da padre Giuseppe Santarelli.