Ritorno al presente: i manifesti realizzati dagli studenti del Liceo artistico statale Caravaggio di Roma nell’ambito del laboratorio didattico svolto all’Archivio centrale dello Stato


Abstract: In questo intervento a quattro mani, s’intende affrontare una particolare declinazione del manifesto politico e sociale, il focus didattico. Si presentano i risultati e, specificatamente, i prodotti realizzati dagli studenti partecipanti al laboratorio didattico «Manifesti, opuscoli e volantini: forme per la comunicazione», tenuto da Caterina Arfé nella primavera 2023. Il progetto, ideato e organizzato da Simonetta Ceglie, responsabile del Servizio di valorizzazione e didattica ACS, è stato appositamente calibrato insieme a Ombretta Giovannini, docente in arte della grafica e fotografia, per gli allievi di tre classi del Liceo artistico statale Caravaggio di Roma. Fulcro dell’incontro, la presentazione delle immagini digitalizzate di una selezione di manifesti, politici, elettorali e sociali appartenenti al patrimonio dell’Archivio centrale dello Stato.
Nella prima parte, dal titolo Comunicare gli archivi: il laboratorio didattico «Manifesti, opuscoli e volantini» nel più ampio quadro dell’offerta culturale e formativa dell’Archivio centrale dello Stato, a cura di Simonetta Ceglie, s’inquadra il laboratorio sul manifesto all’interno del variegato ventaglio di proposte che il Servizio valorizzazione e didattica ACS rivolge agli Istituti scolastici di ogni ordine e grado con l’obiettivo di promuovere, incrementare e diffondere l’educazione al patrimonio culturale. Un’offerta formativa che prevede sia itinerari di visita che laboratori didattici, di differenti livelli di approfondimento, dedicati ai più diversi ambiti disciplinari, dalla storia alle scienze, dall’educazione civica, alle arti e alla grafica, a partire dalle fonti conservate nell’Archivio centrale dello Stato. Nella seconda parte, dal titolo Laboratorio didattico in Archivio: modalità di svolgimento e risultati, a cura di Ombretta Giovannini, si entra nello specifico delle attività laboratoriali, illustrando le fasi di svolgimento, i temi trattati e i risultati raggiunti, cioè la progettazione e realizzazione di manifesti che conciliassero elementi grafici del passato attualizzandoli con tagli grafici del presente. A corredo, una sintetica selezione dei circa 80 manifesti prodotti dagli allievi delle classi partecipanti al laboratorio ACS

S’intende qui affrontare una particolare declinazione del manifesto politico e sociale, il focus didattico. Questa tipologia documentaria ibrida, a cavallo tra archivio e biblioteca, ed effimera, poiché in gran parte destinata a essere affissa al muro, desta crescente interesse in relazione alla sua portata comunicativa, alle potenzialità di lettura, formale e\o contenutistica, e ai percorsi interpretativi diversi che si possono tracciare. Il grafico pubblicitario traduce in un segno materiale gli stereotipi mentali dei suoi committenti (nessi grafici e ideologici). Il linguaggio visivo, pertanto, come sostiene Umberto Eco, «presenta gli stessi problemi di quello verbale, permette gli stessi giochi retorici, è sottomesso agli stessi cliché e alla stessa inerzia del codice. Le immagini non sono mai ingenue, come non lo sono le parole. Socializzate e codificate, trascinano con sé come detriti, echi e profumi, la cultura da cui nascono e a cui si riconducono»

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Autori

  • Simonetta Ceglie

    Simonetta Ceglie, PHD in Scienze documentarie, linguistiche e letterarie presso Sapienza- Università di Roma, è funzionario archivista presso l’Archivio centrale dello Stato e, in particolare, è responsabile del Servizio didattica e valorizzazione del patrimonio culturale dell’Istituto. Tra i progetti in corso (entrambi del 2024), di cui è referente scientifico per l’ACS, si menziona L’Archivio cantato, percorso sperimentale di divulgazione e didattica tra memoria storica e canzone narrativa in collaborazione con il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli Studi di Messina e L’Archivio immersivo, frutto dell’Accordo quadro di cooperazione con il Dipartimento di Ingegneria e il Centro-Osservatorio sul Mezzogiorno d'Europa dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” per la valorizzazione del patrimonio documentario dell’ACS mediante tecnologie di Realtà aumentata, IA e storytelling automatizzato.
    Da diversi anni si dedica all’analisi e alla trascrizione di fonti archivistiche relative a memorie e storie di vita quali il testamento e l’inventario dei beni del musicista Arcangelo Corelli, di cui ha curato l’edizione critica (2013). Per i tipi Viella, nella collana La memoria restituita. Fonti per la storia delle donne, ha pubblicato La rivoluzione in convento. Le Memorie di Anna Vittoria Dolara (secc. XVIII-XIX) (2012) e, insieme Mauro Geraci, Musine Kokalari, «La mia vita universitaria». Memorie di una scrittrice albanese nella Roma fascista (1937-1941) (2016)

  • Ombretta Giovannini