Le attività del laboratorio di restauro. Censimento e interventi conservativi sui manifesti delle elezioni politiche del 1953


Abstract: L’intervento ha come oggetto il censimento conservativo del nucleo di manifesti delle elezioni amministrative del 1952 e politiche del 1953, conservati presso L’Archivio centrale dello Stato. Questo lavoro ha permesso di quantificarne il numero, ma anche di valutare lo stato conservativo complessivo della raccolta e di prevedere gli interventi di restauro necessari. I dati rilevati sono stati riportati in un foglio di calcolo Excel, utile per la successiva descrizione archivistica. Cinque di questi manifesti necessitavano di un intervento di restauro che è stato dettagliato nelle fasi svolte e che si è concluso con l’indicazione del corretto condizionamento da adottare per preservare questi beni

L’articolo prende spunto dall’intervento presentato dalle restauratrici che collaborano con il laboratorio di restauro dell’Archivio centrale dello Stato in occasione della giornata di studi Via col voto: il manifesto politico e sociale nell’Italia del Novecento. Il laboratorio di restauro interno all’Archivio centrale dello Stato è stato allestito per rispondere alle esigenze di conservazione del patrimonio, documentario e non, ivi conservato. Sin dall’inaugurazione nel maggio 2022, effettua sopralluoghi nei depositi per valutare lo stato di conservazione dei fondi, realizza censimenti conservativi, programma gli interventi di restauro necessari al fine di valorizzare i beni in deposito e permetterne la manipolazione e la consultazione in sicurezza. Oltre agli interventi di messa in sicurezza e restauro effettuati all’interno del laboratorio, grande importanza assume l’attività di censimento conservativo di interi fondi in quanto permette di effettuare un’analisi accurata di questi dal punto di vista quantitativo, qualitativo, dello stato di conservazione e dell’ingombro dei formati.

03_01_Belligno-Guizzo_Le-attività-del-laboratorio-di-restauro-DEF

Autori

  • Sara Belligno

    Sara Belligno, laureata nel 2015 in «Metodi e tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni librari» presso l’Università degli studi di Roma Tor Vergata, ha conseguito nel 2021 la laurea magistrale presso la Scuola di Alta Formazione dell’Istituto Centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro (ICPAL) e l’abilitazione alla professione di restauratore. Dal 2022 collabora con l’Archivio centrale dello Stato come restauratrice

  • Sara Guizzo

    Sara Guizzo, laureata nel 2015 in «Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali» presso Sapienza Università di Roma, ha conseguito nel 2021 la laurea magistrale presso la Scuola di Alta Formazione dell’Istituto Centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro (ICPAL) e l’abilitazione alla professione di restauratore. Dal 2022 collabora con l’Archivio centrale dello Stato come restauratrice