«Arrestare il torrente dei libri proibiti, ed osceni, che allagano la capitale del cristianesimo». Il ruolo del Sant’Uffizio dopo l’editto del 18 luglio 1825 sulla censura preventiva
Il 5 ottobre 1825 l’arcivescovo di Ferrara Carlo Odescalchi pubblicava un regolamento inerente la messa al bando dei libri proibiti per il territorio della sua diocesi. Il testo veniva inviato a Roma accompagnato da una lettera dell’arcivescovo, che chiedeva lumi …