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Musine Kokalari: luoghi, immagini, documenti, oggetti – Mostra fotografica, parte II: la consapevolezza della scrittura e la resistenza
Abstract: La mostra intitolata Musine Kokalari: luoghi, immagini, documenti, oggetti, presenta per la prima volta al pubblico italiano la vita, gli studi, le relazioni e gli esordi letterari di Musine Kokalari, prima scrittrice e poetessa della letteratura albanese. La seconda parte del percorso, frutto di una ricerca personale svolta per gran parte nelle biblioteche e negli archivi albanesi, segue puntualmente il suo essere stata cittadina, intellettuale e figura politica di rilievo, quale fondatrice del Partito social-democratico albanese.
La mostra intitolata Musine Kokalari: luoghi, immagini, documenti, oggetti, presenta per la prima volta al pubblico italiano la vita, gli studi, le relazioni e gli esordi letterari di Musine Kokalari, prima scrittrice e poetessa della letteratura albanese. La seconda parte del percorso, frutto di una ricerca personale svolta per gran parte nelle biblioteche e negli archivi albanesi, segue puntualmente il suo essere stata cittadina, intellettuale e figura politica di rilievo, quale fondatrice del Partito social-democratico albanese. Tra i documenti selezionati – moltissimi gli inediti conservati nel dossier Kokalari – una posizione centrale assumono le testimonianze della sua cruenta e sistematica persecuzione da parte del regime comunista albanese, ma anche le testimonianze della sua impareggiabile resistenza in nome dello spirito della democrazia e della dignità umana.
Alla straordinaria figura di Musine Kokalari oggi viene unanimamente riconosciuto un ruolo di primo piano nel mondo culturale e spirituale albanese. Senza le sue poesie, i suoi racconti etnografici, i suoi scritti politici la letteratura albanese risulterebbe oggi estremamente povera; e senza la forza coraggiosa e la consapevolezza della libertà maturate da Musine Kokalari, la nostra comprensione, la lotta e la resistenza per un mondo più giusto e democratico sarebbe infinitamente più debole e fragile.
2017. Musine Kokalari, vetëdija e shkrimit dhe e qëndresës, Tirana, Biblioteca nazionale, 10 febbraio 2017: locandina della giornata di studiManoscritti e dattiloscritti di Musine Kokalari1939. Musine Kokalari Siç më thotë nënua plakë (Come mi disse la mia vecchia nonna), Tirana, Tipografia Gutemberg, 1939: frontespizioabc 1940. Nënua plakë në Romë (La vecchia nonna a Roma), nove frammenti pubblicati sul giornale «Tomori» di Tirana (2 giugno-21 agosto 1940)abc 1940. Nënua plakë në Romë (La vecchia nonna a Roma), nove frammenti pubblicati sul giornale «Tomori» di Tirana (2 giugno-21 agosto 1940)abc 1940. Nënua plakë në Romë (La vecchia nonna a Roma), nove frammenti pubblicati sul giornale «Tomori» di Tirana (2 giugno-21 agosto 1940)1943. «Zëri i lirisë» (La voce della libertà), organo del Partito social-democratico dell’Albania, fondato da Musine Kokalari insieme ad altri intelettuali: Skënder Muço, Isuf Luzaj e Selman RizaIl filosofo Isuf Luzaj (1913-2000)Skënder Muço (1904-1944)Il linguista Selman Riza (1909-1988) e il poeta Lazgush Poradeci (1899-1987)1944. Musine Kokalari, Reth vatrës (Intorno al focolare), Tirana 1944: frontespizio1944. Musine Kokalari, …Sa u tunt jeta (Come cambia la vita), Tirana 1944: frontespizioabc 2017. M. Kokalari, Vepra e zgjedhur, Tirana, Biblioteka Kombëtare, 2017, voll.1-3: frontespizioabc 2017. M. Kokalari, Vepra e zgjedhur, Tirana, Biblioteka Kombëtare, 2017, voll.1-3: frontespizioabc 2017. M. Kokalari, Vepra e zgjedhur, Tirana, Biblioteka Kombëtare, 2017, voll.1-3: frontespizioS. Ceglie, M. Geraci (a cura di), M. Kokalari, «La mia vita universitaria». Memorie di una scrittrice albanese nella Roma fascista (1937-1941), Roma, Viella, 2016: frontespizio1972. Musine Kokalari, Si lindi Partia socialdemokrate (Come nasce il Partito social-democratico), ms., Rrëshen, dicembre 1972Mumtaz KokalariVesim Kokalariab 1945-1946. Pedinamenti e sorveglianze fatte dai servizi segretiab 1945-1946. Pedinamenti e sorveglianze fatte dai servizi segreti1946. Le accuse: sabotatrice e nemica del popolo1946. Verbale del processo1946. Telegramma del 7 gennaio 1946: «Ieri, al tribunale, dopo l’udienza, la folla ha assaltato il pulmino dei prigionieri e ha picchiato brutalmente gli imputati. Alla Kokalari, una delle due donne sotto accusa, hanno strappato più della metà dei capelli. Le guardie guardavano indifferenti…»1946. Mbrojtja, ms.: la sua difesa in tribunale1946. Musine durante il processoab 1948. Documenti dell’arresto con generalità, impronte digitali e sottoscrizione autografa di Musine Kokalari (20 aprile 1948)ab 1948. Documenti dell’arresto con generalità, impronte digitali e sottoscrizione autografa di Musine Kokalari (20 aprile 1948)ab 1955. Processo di categorizzazione (II A) e particolare del testo, in cui si legge: «La suindicata, appartiene a uno strato sociale di ricchi cittadini; la sua famiglia si è occupata di commercio e di amministrazione pubblica, suo padre è stato avvocato, mentre i suoi fratelli hanno fatto commercio; lei stessa ha seguito gli studi in Italia, all’università di lettere e dopo è rientrata nel nostro paese»ab 1955. Processo di categorizzazione (II A) e particolare del testo, in cui si legge: «La suindicata, appartiene a uno strato sociale di ricchi cittadini; la sua famiglia si è occupata di commercio e di amministrazione pubblica, suo padre è stato avvocato, mentre i suoi fratelli hanno fatto commercio; lei stessa ha seguito gli studi in Italia, all’università di lettere e dopo è rientrata nel nostro paese»Rrëshen. Particolare della casa assegnata a Musine Kokalari negli anni della deportazione1952. Processo di categorizzazione (II B)ab 1952. Note operative (2 luglio 1952)ab 1952. Note operative (2 luglio 1952)1968. Note operative (14 giugno 1968). Si legge: «Dalle conversazioni avute con il lavoratore Prend Ndue Molla dal villagio Tarazhë, lui mi ha detto che: Musine Reshat Kokalari, lì dove lavora in edilizia, ha delle buone relazioni, perché l’ho vista di continuo parlare con Halit Vata durante e dopo il lavoro, ma non si sa di che cosa parlano. Musine litiga spesso con il brigadiere Mark Gjon Buna dicendoli che lui non è capace e non sa organizzare il lavoro …»ab 1968. Un dettagliato piano operativo (7 giugno 1968)ab 1968. Un dettagliato piano operativo (7 giugno 1968)1975. Rapporto di polizia con deposizioni degli informatori (6 marzo 1975). Il sottoufficiale Vasil Ndoj riferisce: «io insieme all’ufficiale Kujtim Doku, abbiamo visto M. Kokalari che andava verso il ponte … e mentre noi stavamo ritornando lei ha fatto un movimento del bottone del suo cappotto. A me ha fatto impressione…»1978. Altro rapporto di polizia (3 maggio 1978), con valutazione: «L’informazione ha un valore “operativo” riguardo a Musine Kokalari, la quale è sotto sorveglianza operativa II B come una possibile agente dei servizi italiani di spionaggio. L’informazione ne dimostra che lei ne fa agitazione contro il partito e il potere del popolo, ed esprime disprezzo riguardo la nostra guida.»; e precauzione operativa: «Depositare l’informazione nel suo dossier. Orientare “La scintilla”, che ha fornito tale informazione, di approfondire con lei e, se ne trae altri dati, trattarli da attivo II A»Pseudonimi utilizzati dai servizi segreti (pittore, fedele, scintilla, colomba, fede, castello, rasoio, quercia, Çajupi, Munella, Zambuta, apparecchio, referente, ocra cotta)Musine Kokalari in abito tradizionale albanese
Persida Asllani é attualmente direttrice della Biblioteca Nazionale dell’Albania; professore ordinario di Storia della Letteratura moderna albanese e Storia delle poetiche comparate all’Università di Tirana dal 1995; membro del Consilio Nazionale degli Archivi; membro del Consilio Nazionale del Libro; caporedattore della rivista scientifica Bibliothecae.
Dottore di ricerca in Storia e Semiologia del Testo e dell’Immagine all’Università Paris 7, con tesi sull’opera di Roland Barthes, ha pubblicato la monografia Roland Barthes, L'écriture de la Théorie, Presses Académiques Francophones; l’antologia Roland Barthes – Questions, ed. Manucius, Paris. A curato le seguenti edizioni critiche: Fishta: Estetica e critica; Fishta – Proza 1; Fishta – Proza 2. É traduttrice in albanese di Roland Barthes, Mythologies; Gianfranco Marronne, Corpi sociali; Ismail Kadare, Conversations