N° 29/2019 – Prima e dopo Basaglia. Il trattamento del disagio psichico in Italia dalla seconda metà dell’Ottocento all’indomani della Legge 180

N° 29/2019 – Prima e dopo Basaglia. Il trattamento del disagio psichico in Italia dalla seconda metà dell’Ottocento all’indomani della Legge 180

Abstract:

Il Giornale di Storia, con una serie di articoli, interviste e approfondimenti intende avviare una riflessione storica di lungo respiro sulla “medicalizzazione della follia” che muove i primi passi nell’Ottocento con la nascita della psichiatria in Italia, sino ad arrivare all’attuazione della legge voluta da Franco Basaglia che nel 1978 decretò la chiusura dei manicomi.

La parte monografica si apre con il saggio di Gabriele Piretti: l’autore, con uno sguardo del tutto inedito, esamina l’evolversi della letteratura psichiatrica di metà Ottocento, che inaugurò un processo di riflessione critica nei confronti della santità cattolica, cogliendo nel misticismo religioso alcune forme di patologia.

Oscar Greco evidenzia come i manicomi meridionali, tra Unità d’Italia e Grande Guerra, divennero i luoghi ideali di segregazione di quegli individui non idonei, disordinati e non conformi al nuovo modello di identità nazionale che si andava via via definendo, contribuendo a rafforzare, soprattutto nel dibattito scientifico, «“l’irreversibile inferiorità biologica e morale” delle popolazioni del Sud».

La riflessione prosegue su un piano più attuale con le due interviste di Benedetto Fassanelli, l’una a Tommaso Losavio, responsabile della chiusura dell’ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà di Roma, in cui si rievoca il contesto storico e culturale da cui scaturì l’idea di superamento dell’ospedale, quale luogo di reclusione, e la lenta de-istituzionalizzazione della realtà romana, che comportò una complessa opera di cambiamento e assestamento che coinvolse ricoverati, personale medico-sanitario, famiglie e società. Nella seconda intervista, Benedetto Fassanelli si confronta con Graziella Bastelli, infermiera all’Istituto di neuropsichiatria infantile dell’Università la Sapienza di Roma e Lorenzo Manni, volontario dell’associazione Grande Cocomero, prezioso spazio di incontro, ricerca e sperimentazione rivolto alla cura delle patologie psichiatriche dell’età evolutiva.

Le rubriche in connessione con la parte monografica, ospitano l’intervista di Leonardo Stefanelli al giornalista Alberto Gaino, autore del libro Il manicomio dei bambini: Storie di istituzionalizzazione e la testimonianza di Chiara Stella Aquino Benitez, psicologa e psicoterapeuta belga che, attraverso la rievocazione della sua esperienza professionale, riflette sulle ricadute del pensiero di Basaglia e della legge 180 sugli istituti psichiatrici in Belgio ai nostri giorni.

Nella rubrica “Contrappunto”, infine, pubblichiamo la recensione di Giancarlo Ferraris dal titolo Il gabinetto del dottor Caligari. Una storia di folli e di follia.

Autore

  • Roberto Benedetti

    Roberto Benedetti è cultore della materia e dottore di ricerca in Storia moderna presso La Sapienza-Università di Roma. È specialista di storia sociale e di storia della giustizia penale nella Roma di età moderna ma recentemente ha iniziato ad occuparsi del tema della schiavitù islamica all’interno dei confini dello Stato della Chiesa di antico regime. Ha partecipato al progetto europeo "Oltre la guerra santa", la gestione del conflitto e il superamento dei confini culturali tra mondo cristiano e mondo islamico dal Mediterraneo agli spazi extra-europei: mediazioni, trasmissioni, conversioni (sec. XV-XIX)" – Progetto finanziato dal MIUR con fondo FIRB-Futuro in Ricerca, 2008, nell’ambito del quale ha realizzato una ricerca sulle fonti archivistiche e bibliografiche relative alla normativa prodotta tra XVI e XVIII secolo sulla presenza di schiavi islamici non convertiti nel territorio dello Stato della Chiesa di antico regime. È capo redattore della rivista scientifica on line Giornale di Storia ( www.giornaledistoria.net ). Le sue principali pubblicazioni sono: Tribunali e giustizia a Roma nel Settecento attraverso la fonte delle liste di traduzione alla galera (1749-1759), in «Roma moderna e contemporanea», anno XII, 3, settembre-dicembre 2004; Madri, figlie, mogli, schiave. Le istanze di liberazione inoltrate all'Arciconfraternita del Gonfalone (Secolo XVIII), in «Storia delle donne», 5 (2009), pp. 147-165; Il “gran teatro” della giustizia penale: i luoghi della pubblicità della pena nella Roma del XVIII secolo, in «Mélanges de l’École Française de Rome. Italie et Méditérranée» (in corso di pubblicazione); Dalla galera all’Ergastolo. Storia del carcere per ecclesiastici criminali, in «Ricerche di storia sociale e religiosa», 81 (2012), pp. 15-69; Servi introvabili e schiavi visibili. Un’analisi delle fonti giuridiche dello Stato della Chiesa (XVI-XVIII secolo) in «Dimensioni e problemi della ricerca storica», 2 (2013), pp. 53-80.