I criteri della nuova schedatura degli atti processuali dell’Inquisizione di Aquileia e Concordia

Presentare in modo sintetico i criteri della nuova schedatura degli atti processuali dell’Inquisizione di Aquileia e Concordia è per me un piacere e un onore. Un piacere perché il lavoro è ultimato ed è nella fase di revisione finale prima della consegna per la stampa. Un onore perché l’impresa è stata sostenuta da più istituzioni ed è il risultato di un impegno di gruppo. La ricerca infatti è stata finanziata dall’Istituto Pio Paschini di Udine e si è svolta in collaborazione con l’Archivio Storico dell’Arcidiocesi di Udine e il Centro regionale di catalogazione e restauro dei beni culturali della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Essa è stata organizzata dal Centro di Ricerca sull’Inquisizione dell’Università di Trieste ed è stata condotta da alcuni collaboratori molto validi, che hanno lavorato con dedizione e passione per sei anni a cominciare dal 2004: Davide Alzetta, Giuliana Ancona, Dario Visintin, con l’apporto marginale di Roberto Bonetti e Giuseppina Minchella.

Per i fascicoli processuali dell’Inquisizione di Aquileia e Concordia era già disponibile un inventario, curato da Luigi De Biasio e pubblicato in due quaderni dattiloscritti dal Centro regionale di catalogazione nel 1976-1978. Non c’era quindi la necessità di predisporre un primo strumento archivistico per accedere a queste fonti storiche così interessanti e ricche, ma ci si era accorti che esso non rispondeva più alle esigenze maturate nel frattempo. Su proposta di Pier Cesare Ioly Zorattini, consigliere dell’Istituto Pio Paschini, il Centro di Ricerca sull’Inquisizione dell’Università degli Studi di Trieste ha accettato di organizzare una revisione dell’inventario applicando i criteri che erano stati predisposti e discussi in una serie di riunioni di storici e archivisti di Stato che si erano susseguite dopo il convegno sull’Inquisizione di Trieste nel 1986, con l’interessamento anche di alti dirigenti del Ministero per i beni e le attività culturali, Direzione generale per gli Archivi.