Giovanni da Capestrano inquisitore contro gli ebrei? Le vicende romane

 

Giovanni nacque a Capestrano nel 1386 e morì a Ilok (Croazia) nel 1456. La sua vicenda biografica abbraccia interamente la prima metà del Quattrocento, divenendone protagonista nei vari uffici che egli svolse: fu infatti al secolo giudice a Perugia per il re di Napoli, poi, divenuto frate Minore della riforma Osservante, fu zelante riformatore e legislatore, nonché vicario della famiglia Osservante; fu predicatore e taumaturgo, fautore e propagatore della santità di Bernardino da Siena; fu giurista, consigliere di principi e amico di cardinali e pontefici; fu legato papale, inquisitore degli eretici (fraticelli ed hussiti), missionario nell’Europa centrale e infine condottiero contro i Turchi.

Su questa personalità così poliedrica, Richard S. Levy in una recente enciclopedia storica sull’antisemitismo (2005) alla voce John of Capistrano, afferma:

John of Capistrano represented a traditional anti-Judaism based on theological ground. But he was also a forerunner of modern antisemitism insofar as he sought the social isolation of Jews and held them up to popular contempt. His employment of economic accusations a s a tool of mass mobilization, particularly his sermonizing against Jewish usury, also anticipated the techniques of modern antisemites.

Partendo da questa provocazione, che solleva certamente domande più ampie intorno all’antigiudaismo e/o antisemitismo del frate abruzzese, vorrei qui approfondire specificamente la posizione antiebraica di Giovanni, presentando i risultati di un’indagine condotta per un dottorato di ricerca presso la Sapienza, dove ho appunto indagato più ampiamente sulla polemica anti-ebraica del Capestranese, attraverso lo spoglio della documentazione in nostro possesso, sfortunatamente (o fortunatamente per me!) per la stragrande maggioranza ancora inedita. La domanda a cui vorrei rispondere è se si possa parlare di Giovanni da Capestrano come inquisitore contro gli ebrei, visto che tale incarico rappresenterebbe una situazione di ‘confine’, tanto teologico quanto giuridico.

 

Foto di Peter H da Pixabay

 

Per quanto riguarda l’ufficio di Giovanni verso gli ebrei, ho potuto ricostruire le sue tappe prevalentemente attraverso il suo epistolario, che su un ammontare di oltre settecento lettere, ne conserva sei concernenti gli ebrei. Queste a loro volta possono suddividersi in tre aree geo-politiche:

  1. Regno di Napoli,
  2. Roma,
  3. Germania e Polonia.

Tra queste però, mi soffermerò solo su quelle legate a Roma e ai pontefici cercando di dirimere la domanda espressa nel titolo, se Giovanni da Capestrano possa essere considerato un inquisitore degli ebrei.