L’attività di tutela e valorizzazione dei manifesti politici in Umbria e nel Lazio
La crisi dei maggiori partiti italiani, che si è verificata agli inizi degli anni Novanta, oltre a scuotere profondamente il sistema politico italiano, ha posto agli archivisti la questione della salvaguardia del patrimonio documentario prodotto dalle organizzazioni politiche che per oltre quaranta anni avevano dominato la scena della politica del Paese.
Con l’espressione archivi dei partiti politici si include in un unico insieme realtà fortemente disomogenee fra di loro. Queste disomogeneità sono dovute ai diversi modi e tempi di essere dei partiti politici, alla loro maggiore o minore strutturazione, al differente atteggiamento che i soggetti produttori hanno avuto verso la propria memoria storica. In queste diversità, però, un dato è comune: da un esame comparato degli statuti dei partiti politici presenti in Italia a livello nazionale, si rileva che in nessuno di essi la realtà archivio risulta aver avuto dignità statutaria; infatti i partiti non avevano previsto nelle proprie regole di vita interna – statuti o regolamenti – norme concernenti l’obbligo di provvedere alla organizzazione, gestione e conservazione dei documenti prodotti. L’attenzione da parte degli storici e degli archivisti per gli archivi di natura politica si è fatta più attenta agli inizi degli anni Novanta, attenzione motivata dalla consapevolezza delle profonde trasformazioni in atto nei maggiori partiti e dalla conseguente preoccupazione per la sorte delle loro carte. Inoltre, gli archivi dei partiti politici nell’ordinamento dello Stato italiano erano e sono di natura privata e la normativa, che disciplina questa materia, prevede che siano soggetti alla tutela da parte dei competenti organi dello Stato soltanto gli archivi privati dichiarati di interesse culturale. Per quanto sopra esposto era evidente l’importanza di acquisire una capillare conoscenza del patrimonio delle carte prodotte dai partiti, conoscenza che soltanto un attento censimento poteva fornire. A distanza di tempo si può constatare che tale preoccupazione era fondata, infatti, in alcuni casi interi archivi o parti di essi sono andati dispersi.
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