“Tra gli ebrei espulsi dalla Castiglia nel 1492 vi fu Abraham Zacuto (1452-1515?), famoso astronomo ed astrologo il quale aveva lavorato per alcuni signori spagnoli cristiani e per i re di Portogallo, Giovanni II e Manuel I, fino al tempo delle espulsioni (1492-1497). In seguito, era approdato a Tunisi dove completò il suo Sefer Yuḥasin (1504-1505), definito secondo le parole di Abraham Aharon Neuman, «a medley of historical biographical notes, reminiscences, comments and observations which often express his inner thoughts». È assai arduo definire l’opera: né scrittura storica vera propria, né una cronaca. Nell’ultimo capitolo sui re di Israele e Giuda e sulle popolazioni del mondo conosciuto, la storia e la mitologia sono impiegate nei campi dell’apologetica e della polemica anticristiana ma anche come valido strumento nello studio della Torah e del Talmud per gli studenti.”
Il 1492 rappresenta una data fondamentale per chiunque si appresti a considerare la storia degli ebrei nella Penisola iberica. Proprio all’inizio di quell’annus terribilis, i reali spagnoli Ferdinando e Isabella, alleati nel sacro vincolo del matrimonio, dopo aver piegato Granada, ultima roccaforte musulmana in Spagna, avevano portato a compimento il progetto della Reconquista, inaugurando così una nuova stagione politica all’insegna di un cattolicesimo particolarmente intransigente.
Saggio-4
-
Roberto Benedetti è cultore della materia e dottore di ricerca in Storia moderna presso La Sapienza-Università di Roma. È specialista di storia sociale e di storia della giustizia penale nella Roma di età moderna ma recentemente ha iniziato ad occuparsi del tema della schiavitù islamica all’interno dei confini dello Stato della Chiesa di antico regime. Ha partecipato al progetto europeo "Oltre la guerra santa", la gestione del conflitto e il superamento dei confini culturali tra mondo cristiano e mondo islamico dal Mediterraneo agli spazi extra-europei: mediazioni, trasmissioni, conversioni (sec. XV-XIX)" – Progetto finanziato dal MIUR con fondo FIRB-Futuro in Ricerca, 2008, nell’ambito del quale ha realizzato una ricerca sulle fonti archivistiche e bibliografiche relative alla normativa prodotta tra XVI e XVIII secolo sulla presenza di schiavi islamici non convertiti nel territorio dello Stato della Chiesa di antico regime. È capo redattore della rivista scientifica on line Giornale di Storia ( www.giornaledistoria.net ). Le sue principali pubblicazioni sono: Tribunali e giustizia a Roma nel Settecento attraverso la fonte delle liste di traduzione alla galera (1749-1759), in «Roma moderna e contemporanea», anno XII, 3, settembre-dicembre 2004; Madri, figlie, mogli, schiave. Le istanze di liberazione inoltrate all'Arciconfraternita del Gonfalone (Secolo XVIII), in «Storia delle donne», 5 (2009), pp. 147-165; Il “gran teatro” della giustizia penale: i luoghi della pubblicità della pena nella Roma del XVIII secolo, in «Mélanges de l’École Française de Rome. Italie et Méditérranée» (in corso di pubblicazione); Dalla galera all’Ergastolo. Storia del carcere per ecclesiastici criminali, in «Ricerche di storia sociale e religiosa», 81 (2012), pp. 15-69; Servi introvabili e schiavi visibili. Un’analisi delle fonti giuridiche dello Stato della Chiesa (XVI-XVIII secolo) in «Dimensioni e problemi della ricerca storica», 2 (2013), pp. 53-80.