Via col voto. Giornata di studi sul manifesto politico e sociale nell’Italia del Novecento – Relazione introduttiva


Abstract: La relazione introduttiva di Andrea De Pasquale alla giornata di studi Via col voto (Archivio Centrale dello Stato, 7 giugno 2023) affronta il manifesto politico come tipologia documentaria “di confine”, a metà tra archivio, biblioteca e museo. Partendo dall’analisi del fondo dei manifesti elettorali del 1953, l’autore riflette sulle diverse modalità di conservazione e catalogazione di un materiale effimero, al tempo stesso fragile e di grande rilevanza storica e comunicativa. La relazione sottolinea le differenti tradizioni descrittive — archivistica, bibliografica e storico-artistica — che hanno contribuito a delineare approcci eterogenei alla gestione di questa fonte, evidenziando le criticità legate alla sua tutela e valorizzazione

Buonasera a tutti e benvenuti all’Archivio Centrale dello Stato. Oggi abbiamo il piacere di presentare una giornata di studi sul manifesto politico. L’iniziativa nasce dalla decisione di illustrare al pubblico i risultati del lavoro di descrizione di una serie di manifesti prodotti dai maggiori partiti politici in occasione delle elezioni del 1953, tenutesi proprio tra il 7 e l’8 di giugno di quell’anno. Questo fondo comprende una piccola parte degli oltre mille manifesti che l’Archivio Centrale dello Stato conserva. Possediamo, infatti, oltre cinquecento manifesti del Partito della rifondazione comunista in deposito dal 2016, circa duecento giornali murali prodotti dalla Federazione fascista dell’Urbe tra il 1933 e il 1942 e oltre seicento manifesti degli anni Settanta – Ottanta del Novecento.

Come ben sapete, il manifesto rappresenta un materiale documentario estremamente variegato e particolare. La sua definizione si può ricavare dall’ambito biblioteconomico: «Foglio o parte di foglio, di norma stampato su un solo lato, da leggersi senza essere piegato, normalmente destinato ad essere affisso o distribuito al pubblico o venduto». Il manifesto si distingue quindi dal foglio volante per il fatto che è destinato all’affissione. Per tale ragione il retro del manifesto è bianco a differenza del foglio volante che, pur con dimensioni simili, può presentare anche un testo sul verso.

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Autore

  • Andrea De Pasquale

    Andrea De Pasquale (1970) è uno dei maggiori esperti italiani di biblioteche e archivi. Dopo la laurea in Lettere classiche e specializzazioni tra Torino, Roma e Parigi, ha diretto istituzioni prestigiose come la Biblioteca Palatina di Parma, la Braidense di Milano, la Nazionale Universitaria di Torino e la Nazionale Centrale di Roma. Dal 2021 al 2025 è stato a capo dell’Archivio Centrale dello Stato, dove ha promosso progetti di valorizzazione come “Lo scrigno della memoria”. Autore di numerosi saggi sulla storia del libro e sulla tutela documentaria, nel 2023 ha pubblicato La memoria d’Italia, volume dedicato al ruolo dell’Archivio nella storia nazionale