Colloquio con Alex Revelli Sorini. Divulgazione storica e storia dell’alimentazione un approccio interdisciplinare


Abstract: Alex Revelli Sorini “Gastrosofo” è docente di Storia e Comunicazione della gastronomia presso l'Università San Raffaele di Roma, è rettore dell’Accademia Italiana Gastronomia Gastrosofia e autore di numerosi saggi sull’alimentazione, dirige la rivista on line, «Taccuini Storici».
In questa intervista ci racconta della sua attività di divulgatore televisivo e giornalista, di come, a suo parere, si possa coniugare il sapere scientifico con la televisione e i media digitali, rendendo fruibili contenuti altrimenti poco raggiungibili, attraverso un approccio interdisciplinare, un linguaggio empatico e facilmente condivisibile.

La rivista on line che dirige, «Taccuini Storici», sembra coniugare il sapere storico con tanti altri elementi. Come nasce questo progetto?

L’idea di taccuini l’abbiamo partorita assieme ad un gruppo di amici esperti di informatica nel 2002, comprendendo che il web avrebbe potuto rappresentare uno spazio di condivisione dove inserire informazioni controllate storicamente e scientificamente sul tema dell’alimentazione. All’inizio in molti pensavano che fosse uno sbaglio offrire a chiunque gratuitamente un contenuto frutto di ricerca e studio, i risultati ci hanno dato ragione con numeri davvero sorprendenti: circa un milione e mezzo di pagine visitate ogni anno negli ultimi 10 anni (dati Google Analytics).

Come si è avvicinato a questo mondo?

Stare a Roma o Milano ti dà libero accesso alla consultazione di biblioteche davvero meravigliose, io risiedo in provincia (Arezzo) e lo strumento del web era quello più economico ed immediato per confrontarsi con chiunque fosse interessato all’argomento storia e cibo. Ad inizio 2000 ancora si era nel dubbio se usare la parola “gastronomia” o “alimentazione” perché la prima era interpretata diffusamente non come una scienza ma come uno spazio commerciale.

 

Revelli-Sorini-_DEF

Autore

  • Roberto Benedetti

    Roberto Benedetti è cultore della materia e dottore di ricerca in Storia moderna presso La Sapienza-Università di Roma. È specialista di storia sociale e di storia della giustizia penale nella Roma di età moderna ma recentemente ha iniziato ad occuparsi del tema della schiavitù islamica all’interno dei confini dello Stato della Chiesa di antico regime. Ha partecipato al progetto europeo "Oltre la guerra santa", la gestione del conflitto e il superamento dei confini culturali tra mondo cristiano e mondo islamico dal Mediterraneo agli spazi extra-europei: mediazioni, trasmissioni, conversioni (sec. XV-XIX)" – Progetto finanziato dal MIUR con fondo FIRB-Futuro in Ricerca, 2008, nell’ambito del quale ha realizzato una ricerca sulle fonti archivistiche e bibliografiche relative alla normativa prodotta tra XVI e XVIII secolo sulla presenza di schiavi islamici non convertiti nel territorio dello Stato della Chiesa di antico regime. È capo redattore della rivista scientifica on line Giornale di Storia ( www.giornaledistoria.net ). Le sue principali pubblicazioni sono: Tribunali e giustizia a Roma nel Settecento attraverso la fonte delle liste di traduzione alla galera (1749-1759), in «Roma moderna e contemporanea», anno XII, 3, settembre-dicembre 2004; Madri, figlie, mogli, schiave. Le istanze di liberazione inoltrate all'Arciconfraternita del Gonfalone (Secolo XVIII), in «Storia delle donne», 5 (2009), pp. 147-165; Il “gran teatro” della giustizia penale: i luoghi della pubblicità della pena nella Roma del XVIII secolo, in «Mélanges de l’École Française de Rome. Italie et Méditérranée» (in corso di pubblicazione); Dalla galera all’Ergastolo. Storia del carcere per ecclesiastici criminali, in «Ricerche di storia sociale e religiosa», 81 (2012), pp. 15-69; Servi introvabili e schiavi visibili. Un’analisi delle fonti giuridiche dello Stato della Chiesa (XVI-XVIII secolo) in «Dimensioni e problemi della ricerca storica», 2 (2013), pp. 53-80.