N° 26/2018 – DALL’ORTO ALLA TAVOLA. PER UNA STORIA DELL’EVOLUZIONE DEI PRODOTTI E DEI GUSTI ALIMENTARI TRA XVI E XXI SECOLO

Un monografico interamente dedicato alla storia dell’alimentazione e delle abitudini alimentari, alla cultura del cibo e alla sua diffusione in un’ottica interdisciplinare e di lungo periodo che dal Medioevo giungerà sino ai nostri giorni.

Con questo numero il Giornale di Storia si propone di valorizzare la nuova veste grafica del sito con contenuti di diversa tipologia che troveranno collocazione all’interno delle nuove sezioni che via via verranno aggiornate. Inoltre, tra le “Recensioni”, proporremo letture tematiche, approfondimenti e suggestioni.

Il 2018 è l’anno nazionale del Cibo Italiano, patrimonio culturale della nostra identità, da questa idea che coniuga cibo e cultura ha preso il via la nostra iniziativa che intende esaminare e promuovere la ricchezza della terra e dei suoi prodotti alimentari nelle sue molteplici implicazioni.

Per dirla con le parole di Massimo Montanari: “il cibo è linguaggio”, ma cosa esprime e a chi si rivolge? Abbiamo cercato di rispondere a questi quesiti coinvolgendo diversi autori, diverse discipline e percorsi, in grado di offrire uno sguardo eclettico che si estenda oltre i confini della Storia tout court, includendo nuove visioni del sapere e del sapore.

Partiremo illustrando la produzione, la diffusione e il declino commerciale di una merce di lusso quale lo zafferano – percorso anche visivo, grazie alle fotografie inedite dei documenti conservati presso l’Archivio di Stato dell’Aquila; si continuerà poi con un’analisi approfondita sulla storia dell’industria alimentare e dell’evoluzione dei consumi, vino e altri prodotti, che dal sistema agrario arriverà a quello postindustriale. Si terminerà con uno studio rivolto proprio a esaminare come il cambiamento di stile di vita e di regime alimentare nella società dei consumi abbia influito e influisca tuttora sulla nostra psiche, provocando disagi e patologie legati al cibo.

Da questa ultima riflessione, che si allontana da un’analisi storica per aprirsi e confrontarsi con un’ottica più intima, legata al percorso e alle scelte dell’individuo, si è ampliato il numero con una serie di schede e affondi focalizzati sul nesso esistente tra alimentazione, rapporto con il cibo, società dei consumi e religione, esaminandone potenzialità, conseguenze e “storture”. La riflessione prosegue indagando i cambiamenti dei regimi alimentari e le intolleranze dovute sia alle nuove abitudini che ai moderni metodi di lavorazione dei prodotti. L’approfondimento dedicato alla tradizione Kosher, allo Yoga e al Prana, con particolare riferimento alla alimentazione ayurvedica, ci ricorda il legame prezioso e intenso che intercorre tra cibo e spiritualità. Perché parlare di cibo è anche parlare di anima.

Il cibo, si diceva, è linguaggio, immediato, diretto e accattivante e dunque non solo sapore e gusto ma anche immagine, sempre più sotto i riflettori di social media e televisione. Un interesse verso il cibo e la cucina che si è cercato di comprendere attraverso un dialogo con alcuni dei protagonisti di questi nuovi scenari, disponibili ad un confronto e aperti a nuove prospettive. Come si coniugano i saperi enogastronomici con una seria divulgazione scientifica? Quali sono le chiavi di accesso di un discorso diretto che unisca scienza e fruibilità diffusa dei contenuti? Come imbandire una tavola e ricreare perduti sapori a partire da fonti di archivio e antichi ricettari? Come trasformare un libro di ricerca storica in un programma televisivo?

La riflessione si conclude con l’analisi del nesso tra frodi e cibo, un binomio costante che nel corso del tempo ha caratterizzato e minacciato la produzione e la diffusione dei prodotti alimentari.

Gian Carlo Caselli, Presidente del comitato scientifico dell’«Osservatorio Agromafie», nella sua intervista ci guida alla comprensione di questo complesso e drammaticamente attuale fenomeno in cui logiche criminali e mafiose si incuneano e si espandono, arrivando a minacciare l’intera filiera alimentare.

 

E dunque non rimane che invitarvi a tavola e augurarvi Buon appetito!

Marina BALDASSARI – Micol FERRARA

 

 

 

Saggi

Il secolo dell’oro rosso e la sua eredità

La produzione e il commercio dello zafferano in area aquilana

Dall’osteria al Wine 2.0: la domanda di vino nella società italiana contemporanea

La Storia dell’industria alimentare tra Storia dell’industria, Storia dell’agricoltura e Storia dei consumi dell’Italia postunitaria

Cibo ed Anima e alcuni aspetti patologici della alimentazione

Mestiere di Storico

Mafia and Pizza: history is served. Conversations with John Dickie

L’histoire de la gastronomie entre recherche scientifique et plaisirs culinaires. Interview avec Pierre Leclercq, historien et cuisinier.

Colloquio con Alex Revelli Sorini. Divulgazione storica e storia dell’alimentazione un approccio interdisciplinare

Uso pubblico della storia

Intervista a Gian Carlo Caselli. Agromafie, legalità e coscienza del “patrimonio alimentare” italiano

Recensioni

La Storia per gioco: Freedom - the Underground Railroad

Daniele Lombardi, Dalla dogana alla taverna. Il vino a Roma alla fine del Medioevo e gli inediti Statuta comunitatis artis tabernariorum Alme Urbis Rome (1418-1482,) Roma nel Rinascimento, Roma 2018

Leonardo Pinto, Il mondo del rum. La guida tecnica per orientarsi nel mondo del rum e della cachaça, Tecniche Nuove, 2018.

Massimo Montanari, Il cibo come cultura, Laterza, 2004

Rubriche

Ripensando la mia Storia. Le ragioni di un percorso #8

La nascita e l'evoluzione della riflessologia plantare e i riflessi sull’alimentazione

La télévision passe à table, entre lieux, traditions, défis et critiques

Antropologia del cibo italiano

Evoluzioni e mutamenti nella produzione del cibo e nelle intolleranze alimentari

L’alimentazione kasher: l’incontro tra spirito e materia

Il carciofo alla giudìa: il cuore della tradizione giudaico-romanesca

Lo Yoga e l’arte di una alimentazione consapevole