Colloquio con Alex Revelli Sorini. Divulgazione storica e storia dell’alimentazione un approccio interdisciplinare

La rivista on line che dirige, «Taccuini Storici», sembra coniugare il sapere storico con tanti altri elementi. Come nasce questo progetto?

L’idea di taccuini l’abbiamo partorita assieme ad un gruppo di amici esperti di informatica nel 2002, comprendendo che il web avrebbe potuto rappresentare uno spazio di condivisione dove inserire informazioni controllate storicamente e scientificamente sul tema dell’alimentazione. All’inizio in molti pensavano che fosse uno sbaglio offrire a chiunque gratuitamente un contenuto frutto di ricerca e studio, i risultati ci hanno dato ragione con numeri davvero sorprendenti: circa un milione e mezzo di pagine visitate ogni anno negli ultimi 10 anni (dati Google Analytics).

Come si è avvicinato a questo mondo?

Stare a Roma o Milano ti dà libero accesso alla consultazione di biblioteche davvero meravigliose, io risiedo in provincia (Arezzo) e lo strumento del web era quello più economico ed immediato per confrontarsi con chiunque fosse interessato all’argomento storia e cibo. Ad inizio 2000 ancora si era nel dubbio se usare la parola “gastronomia” o “alimentazione” perché la prima era interpretata diffusamente non come una scienza ma come uno spazio commerciale.