N° 4/2010 – MEDITERRANEO/MEDITERRANEI

Il titolo al plurale esprime il tentativo di superare la vastità e talvolta l’indefinitezza della categoria “Mediterraneo” attraverso una visione articolata che sottolinei differenze e specificità più che impossibili generalizzazioni ma che non configuri identità fisse e chiuse.

Dopo le magistrali lezioni di Henri Pirenne e di Fernand Braudel, e dopo un periodo di relativa stasi delle ricerche, lo spazio mediterraneo è oggetto di una nuova e ricca stagione di studi a cui naturalmente non sono estranee le complesse problematiche innescate dai conflitti culturali e religiosi della nostra epoca. A una rappresentazione del Mediterraneo inteso prevalentemente come spazio fisico-geografico- economico-politico e concepito come sistema unitario spazio-temporale, oggi l’approccio di molti studi, più attento alle dinamiche culturali e religiose, tende a mostrarne la frammentazione e la discontinuità. Una lettura che, grazie anche al taglio interdisciplinare, ha scelto di guardare sia alle categorie temporali per individuare scansioni significative di rotture produttrici di cambiamenti sia ai processi culturali delle rappresentazioni reciproche, delle interazioni e perfino delle contaminazioni.

Il Giornale di storia pubblica tre saggi sul tema, intendendo offrire sulla base delle nuove ricerche in corso, un piccolo contributo al riesame dei problemi connessi a una “identità” europea e mediterranea che non si configura come univoca, compatta e chiusa, bensì al contrario fondata su continue e complesse interrelazioni culturali, religiose e sociali e su dinamiche di rappresentazione dell’altro e di autorappresentazione in cui gli attori in campo si incrociano e si sovrappongono in reti di relaziono complesse, che a loro volta mettono in discussione l’unicità spaziale. Emergono processi di “meticciato” e di ibridazione culturali in cui si fondono e convivono diverse e multiple identità e appartenenze e che hanno consentito nel passato, e possono consentire anche oggi, di oltrepassare barriere geopolitiche e di accompagnare la crescita della multiculturalità nelle società contemporanee.