La moderna visione dell’uomo e del mondo ha finito per rendere incapace la nostra immaginazione. Essa ha dettato il nostro modo di vedere la personalità (Psicologia), la follia (Psicopatologia), la materia e gli oggetti (Scienza), il cosmo (Metafisica) e la natura del divino (Teologia). Per trovare un mondo infuso di Anima c’è stato chi, disperato, si è rivolto alla magia, all’occultismo, agli stupefacenti o alla follia, pur di riaccendere l’immaginazione per ritrovare l’Anima del Mondo.
Il mondo classico non aveva una psicologia; aveva tuttavia una raffinata mitologia. L’uomo greco-romano viveva in una dimensione pervasa di divinità e, così come riconosceva una divinità delle porte (Giano), sottolineando la sottile differenza che avviene in noi quando, attraversando una porta, passiamo da un tipo di spazio ad un altro, allo stesso modo poneva una divinità nella sfera del focolare, della cucina (Estia), sottolineando la natura sacra dell’atto alimentare. Un mondo “animato”.
VERRONE-cibo-e-anima
-
Dottorando di Ricerca in Scienze storiche, archeologiche e storico-artistiche.
Laureato con un double degree all’Università di Roma “La Sapienza” e all’Université de Grenoble Pierre Mendès-France. Dottorando di ricerca in Storia moderna, presso l’Università degli studi di Napoli “Federico II”, con una tesi dal titolo Il porto franco, diffusione di un modello economico: politiche, attori, ideologie, mito. Due realtà a confronto: Genova e Marsiglia (1590-1817). Tra le pubblicazioni principali L’istituzione del porto franco in un Mediterraneo senza frontiere, in «Politics. Rivista di studi politici», 5/1: 19-33; Politiche di accoglienza e spazi per i mercanti stranieri nel porto franco di Marsiglia, in corso di pubblicazione sulla rivista «Dimensioni e problemi della ricerca storica»; Il porto franco di Marsiglia, Palladium de prosperité (1669-1794), in corso di pubblicazione in una raccolta di contributi del convegno Les règles des lieux, svoltosi all'Ecole française de Rome nel settembre 2016; La presenza musulmana a Marsiglia tra XVII e XVIII secolo, tesi di Laurea Magistrale in corso di pubblicazione presso la casa editrice Il Terebinto, Avellino.