Percorsi lavorativi dei migranti in Italia

ABSTRACT

Nei Paesi caratterizzati da una lunga storia migratoria, i percorsi di mobilità professionale degli immigrati seguono una traiettoria ad U: con un declassamento iniziale ed un successivo recupero in termini professionali. Per l’Italia diversi studi hanno evidenziato dinamiche diverse: il perdurare dell’iniziale segregazione occupazionale nel mercato secondario delle professioni comporta una condizione di intrappolamento professionale, piuttosto che un percorso di mobilità ascendente. Questo contributo analizza distintamente i percorsi di mobilità professionale di uomini e donne migranti, considerando eventuali differenze tra cittadinanze di origine.

Per i lavoratori stranieri le opportunità in Italia tendono ad essere limitate all’universo dei lavori manuali, a bassa qualifica e ad elevata intensità di lavoro. Solo in caso di fabbisogni specifici espressi dalla domanda si attivano canali di selezione ed ingresso per profili che richiedono specifiche competenze professionali (come nel caso degli infermieri); mentre una quota non trascurabile di lavoratori stranieri, anche al crescere dell’anzianità lavorativa, sperimenta una condizione di overqualification.

Lavoro-Migranti-Stranieri

Per approfondire le modalità di partecipazione al mercato del lavoro in Italia dei cittadini stranieri, è indispensabile analizzarne i percorsi di lavoro e i potenziali fattori associati alle opportunità di mobilità professionale. Il presente studio ha come obiettivo quello di analizzare i fattori associati alla mobilità lavorativa dei cittadini stranieri.

Una prima parte dell’articolo è dedicata alla descrizione del framework teorico ed empirico in cui si inserisce l’analisi, una seconda parte si concentra sulla descrizione delle fonti di dati e delle metodologie di analisi adottate e una terza ne descrive i principali risultati.

 

Immagine di copertina, foto di Photo Mix da Pixabay