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Il dono della conoscenza. I libri e le carte d’archivio di Eugenio Sonnino. Introduzione

Eugenio Sonnino, studioso di fama internazionale, è stato tra i principali protagonisti degli studi di demografia storica in Italia dalla fine degli anni Sessanta sino al 2012. Socio fondatore della Società Italiana di Demografia Storica (istituto da lui diretto dal 1984 al 1991) e docente di Demografia e Demografia Storica presso la Facoltà di Scienze Statistiche all’Università «La Sapienza», Sonnino è stato anche il fondatore e il direttore del Centro di Studi su Roma (CISR) dal 1996 al 2010. Molteplici i suoi interessi di studio che hanno riguardato da un lato l’analisi delle varie sfaccettature della realtà demografica romana e laziale dal XVII secolo ai giorni nostri e dall’altro temi come i fenomeni migratori in epoca storica e contemporanea, lo spopolamento in Italia dal 1871 al 1971, l’esposizione e la mortalità infantile nello Stato pontificio e tanti altri ancora. Quella di Sonnino è stata «una passione interdisciplinare», come ricorda la recente pubblicazione: Eugenio Sonnino una passione interdisciplinare. Scritti in memoria – a cura di Giovanni Battista Sgritta e Oliviero Casacchia – che ha ampiamente analizzato le molteplici tracce di ricerca, spunti e suggestioni lasciate in eredità a studiosi che hanno avuto modo di aderire alle sue iniziative scientifiche o di confrontarsi con lui. Una raccolta di quindici contributi di – demografi, storici, archivisti – a sottolineare, appunto, quella passione interdisciplinare che è stata la vera cifra identitaria delle ricerche di Sonnino.

Egli infatti ha affrontato praticamente tutti gli argomenti cari alla Demografia e alla Demografia Storica, oltre ad aver effettuato numerose incursioni su temi affrontati nell’ambito di altre discipline. Infatti è quella della interdisciplinarietà […] una questione centrale nella riflessione di Sonnino, frutto di una sensibilità che lo ha portato nel corso del suo lavoro scientifico a collaborare con sociologi, economisti, storici, matematici ma anche chimici, urbanisti, idraulici, antropologi e altri studiosi di assai diversa appartenenza disciplinare.

Dopo la sua scomparsa – il 16 marzo 2012 – diverse sono state le iniziative che hanno cercato di “ravvivarne” sia il valore dello studioso che il vissuto dell’uomo. Iniziative che non avrebbero potuto avere luogo senza il sostegno dei familiari. La moglie Luciana non ha lasciato cadere nel vuoto le parole di Eugenio che le chiedeva di occuparsi di alcuni lavori a lui cari purtroppo rimasti incompiuti. E così, nonostante il dolore della perdita, ha attinto a tutte le sue risorse emotive per mantenere la promessa fatta, con il figlio Eliseo sempre al suo fianco.

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Nel tempo, grazie all’impegno della Società Italiana di Demografia Storica e di tutti gli Enti e degli studiosi che avevano avuto occasione di collaborare con Eugenio – prima tra tutti Maria Rosa Protasi, custode di memorie preziose – è stato possibile raggiungere diversi importanti obiettivi. Questo numero del «Giornale di Storia» nasce con lo scopo di localizzare le donazioni effettuate e motivarne le scelte, non casuali, che ne hanno determinato la realizzazione affinché ne resti traccia scritta che possa un giorno aiutare gli studiosi ad orientarsi.

 
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