Prigioni e rappresentazioni: il modello romano di carcere in prospettiva storica

Prigioni e rappresentazioni: il modello romano di carcere in prospettiva storica

Abstract:

Il presente numero, stimolato dalla linea editoriale che caratterizza il «Giornale di Storia», ha l’ambizione di tenere insieme due prospettive di analisi solitamente distinte: la riflessione attuale sulle prigioni italiane e la storia del carcere attraverso l’esame di un caso-studio significativo come quello pontificio. A questo duplice piano, del presente e del passato, si aggiunge la scelta di dare ampio spazio alla dimensione della rappresentazione della prigione, non sempre tenuta in debito conto nelle analisi sulla realtà carceraria.

Contributi recenti sulla storia culturale dei regimi punitivi hanno messo in luce la rilevanza dei processi di “mediatizzazione” che accompagnarono storicamente l’affermazione della carcerazione penale come forma privilegiata di espiazione della pena, almeno nei sistemi penali occidentali del XIX secolo. Il ruolo del dibattito pubblico, nel passaggio dal foucaultiano “spettacolo dei supplizi” dell’Antico Regime a una forma di penalità nascosta tra le mura del penitenziario, è stato così messo in rilievo attraverso l’analisi dei media, a partire dai reportage giornalistici fino alle opere di fiction che costellarono l’ascesa del carcere nel XIX secolo. Tali acquisizioni non hanno però comportato una assunzione più generalizzata del punto di vista legato alle narrazioni discorsive e visive nel variegato e multidisciplinare campo degli studi sulla penalità, in particolare in ambito italiano. Proprio con l’intenzione di rafforzare il legame tra le diverse prospettive di studio sul carcere, quello delle rappresentazioni è stato invece qui il filo rosso intessuto tra le due parti del dossier che mantengono, evidentemente, una forte autonomia nei contenuti.

Da un lato, nella prima parte dedicata all’attualità, l’analisi di recenti esperienze e le interviste ad alcuni protagonisti della realtà penitenziaria italiana aprono un dialogo con le forme di rappresentazione che di tale universo hanno fornito la scrittura cinematografica e la fotografia; dall’altro lato, la seconda parte più strettamente di taglio storico, propone un focus sul modello di carcere romano/cattolico che fu a sua volta oggetto di rappresentazioni talmente dibattute tra XVIII e XIX secolo da condizionare pesantemente lo stesso giudizio storiografico su di esse.

L’intreccio tra aspetti istituzionali, dibattito tecnico-scientifico e rappresentazioni culturali costituisce dunque la base su cui si è costruito il percorso di ricerca e di incontro multidisciplinare di cui qui si presentano i risultati. L’innesto tra approcci politici, sociali e narrativi non riflette soltanto la contingenza attraverso cui ha preso forma una collaborazione tra esperte e esperti di carcere provenienti da formazioni diverse, ma tale innesto viene accolto come un assunto irrinunciabile da cui esaminare le molteplici realtà del carcere. L’idea di fondo è che la varietà di saperi e di culture carcerarie confluita nella soluzione penitenziaria costituisca uno strumento euristico essenziale per analizzare la capacità di tenuta di questo dispositivo punitivo in prospettiva storica. In altre parole, senza prendere in conto la convergenza tra questi paralleli sguardi sulla prigione risulta difficile comprenderne la parabola storica di successo fino ai nostri giorni, seppure costellata di critiche e di proposte di riforma sin dagli albori nel XVIII secolo.


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Autore

  • Chiara Lucrezio Monticelli

    Chiara Lucrezio Monticelli è professoressa associata di Storia Moderna presso l’Università di Roma “Tor Vergata”. Attualmente è membro del comitato scientifico della Società Italiana di Studi sul secolo XVIII, del Laboratorio di ricerca Pratiche carcerarie nell’Italia moderna e contemporanea, dell’advisory board della collana Social History of Punishment and Labour Coercion (Amsterdam UP). Si occupa principalmente di storia del carcere e delle polizie nell'Età delle rivoluzioni. Tra le sue pubblicazioni: La polizia del papa. Istituzioni di controllo sociale a Roma nella prima metà dell'Ottocento (Soveria Mannelli, 2012), e Roma seconda città dell’Impero. La conquista napoleonica dell’Europa mediterranea (Roma, 2018)