Mestiere di storico

Su alcune testimonianze del Chartularium Culisanense, sulle false origini dell'Ordine Costantiniano Angelico di Santa Sofia e su taluni suoi documenti conservati presso l'ASNa

di Andrea Nicolotti
01.10.2012

La storiografia sulla Sindone di Torino e sulla Santa Casa di Loreto si è giovata, negli anni passati, di alcuni documenti bizantini provenienti dal cosiddetto Chartularium Culisanense, il codice diplomatico dell'Ordine Costantiniano Angelico della Santa Sapienza (Santa Sofia) che si dice essere stato istituito nel 1290 dal despota dell'Epiro Niceforo I Comneno Ducas. Un esame delle testimonianze sopravvissute rivela che l'Ordine Costantiniano suddetto è fasullo, ed altrettanto fasulli sono alcuni documenti sopravvissuti all'interno del cartulario. Ciò costringe a dubitare fortemente delle ricostruzioni storiche fondate su tali documenti.


Nel 1983 furono dati alle stampe gli atti del II Convegno Nazionale di Sindonologia, all'interno dei quali venne pubblicato un intervento dovuto a Pasquale Rinaldi, parroco ed insegnante nelle scuole medie statali di Napoli, intitolato Un documento probante sulla localizzazione in Atene della Santa Sindone dopo il saccheggio di Costantinopoli. In esso l'autore dava notizia di un ritrovamento da lui stesso effettuato nell'archivio ecclesiastico della chiesa cinquecentesca di Santa Caterina a Formiello a Napoli: due fogli che si presentano come una copia, risalente al XIX secolo, di documenti che facevano parte di un più antico Chartularium Culisanense – proveniente cioè dalla cittadina di Collesano, in provincia di Palermo.

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