Recensioni

Laura Poli, L'attrice e la radio. Copioni radiofonici di «Spazio Toscana», a cura di Teresa Megale, Bulzoni, 2011

di Emanuela Agostini
26.07.2011

Le sorprese degli archivi Rai non cessano mai di stupire. Nemmeno quando "si ficca il naso" tra i materiali conservati presso la sede fiorentina. Il merito di aver "fiutato" un percorso di ricerca originale va però stavolta tutto a Teresa Megale che, con singolare intuito, ha seguito le tracce dell'attività svolta per Rai Toscana da Laura Poli, oggi quasi del tutto dimenticata, ma negli anni Settanta esponente significativa del panorama dello spettacolo toscano. I frutti di questa indagine sono confluiti nel volume inaugurale della collana editoriale Tra un atto e l'altro (nata dalla collaborazione tra Bulzoni Editore e Fondazione Toscana Spettacolo) in cui è raccolta una selezione di copioni tratti da alcune delle più popolari trasmissioni radiofoniche condotte da Laura Poli Cammina, cammina e…càmmina, Blue jeans e vecchi merletti e Le nostre arcinonne.


Le sorprese degli archivi Rai non cessano mai di stupire. Nemmeno quando "si ficca il naso" tra i materiali conservati presso la sede fiorentina. Il merito di aver "fiutato" un percorso di ricerca originale va però stavolta tutto a Teresa Megale che, con singolare intuito, ha seguito le tracce dell'attività svolta per Rai Toscana da Laura Poli, oggi quasi del tutto dimenticata, ma negli anni Settanta esponente significativa del panorama dello spettacolo toscano. I frutti di questa indagine sono confluiti nel volume inaugurale della collana editoriale Tra un atto e l'altro (nata dalla collaborazione tra Bulzoni Editore e Fondazione Toscana Spettacolo) in cui è raccolta una selezione di copioni tratti da alcune delle più popolari trasmissioni radiofoniche condotte da Laura Poli Cammina, cammina e…càmmina, Blue jeans e vecchi merletti e Le nostre arcinonne.

Il saggio, essenziale e incisivo, con cui Teresa Megale accompagna l'antologia di testi ricostruisce innanzitutto il profilo dell'artista fiorentina: personalità artistica vivace e versatile, Laura Poli, sorella di Paolo e Lucia, fu burattinaia e impresaria (dopo la morte di Carlo Staccioli) dei Pupi di Stac, attrice di cabaret e di prosa e maestra d'attori (tra gli altri di Alessandro Benvenuti e Alessandro Libertini). Le sue esperienze pregresse confluirono con efficacia nell'impegno radiofonico, che vide la Poli, autrice e attrice, emergere quale affabulatrice apprezzata su scala regionale.

La produzione radiofonica di Laura Poli è contestualizzata all'interno delle scelte culturali operate dalla Rai. Erano gli anni in cui nella sede fiorentina videro la luce alcune delle trasmissioni qualitativamente più rilevanti a livello nazionale, come L'approdo (che fece conoscere al grande pubblico Giuseppe Ungaretti), le Letture dantesche curate da Adriano Seroni, Mario Casella e Attilio Momigliano e le Poesie d'ogni tempo interpretate da Gino Cervi e Gualtiero Tumiati. Ed è proprio nel rapporto tra Rai nazionale e sede toscana che Teresa Megale indica un settore di studio meritevole di approfondimenti. Il recupero di fiabe popolari svolto da Laura Poli ben si collocava all'interno di una programmazione attenta a non trascurare le identità locali.

Una lente d'ingrandimento è poi posta più direttamente sulla scrittura radiofonica di Laura Poli, di cui si segnalano fonti di ispirazione e debiti. Delle trasmissioni antologizzate due ripropongono adattamenti radiofonici di favole toscane: appresa "l'arte del favoleggiare" da una nonna, Laura Poli dedica una grande attenzione alla fiaba nell'arco di tutta la sua intera carriera prima nel teatro di burattini, poi in radio. I brani tratti da Blue jeans e vecchi merletti. Nuovo saper vivere, in cui vengono presi in giro i comportamenti piccolo-borghesi e la cultura media, rendono invece conto della sua attitudine più strettamente comica e cabarettistica.

Dotata di una dizione limpida, capace di cantare, l'attrice era perfettamente padrona dei suoi mezzi vocali; la sua voce sapeva «travestirsi in quella di molti personaggi e abilmente confondersi». Delle doti di interprete di Laura Poli rende conto il CD allegato al libro che, nel tentativo di colmare la grave lacuna dovuta alla perdita delle registrazioni dei programmi radio, propone l'ascolto di uno spettacolo di burattini, La storia di Baccellino. Canzoni, musica, rumori e parole sono sapientemente orchestrate. La comunicazione è immediata ed agile.

Complessivamente il volume non è solo interessante, ma anche gradevolissimo. Piacerà agli studiosi per il rigore con cui è confezionato e per gli stimoli offerti da Teresa Megale. I copioni sono di per se stessi una lettura piacevole e forniranno a chi è a corto d'ispirazione materiali utili ad intrattenere figli e nipoti. A vent'anni dalla morte di Laura Poli, ora che la sua voce tace, la sua penna leggera mantiene inalterata la sua efficacia.

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